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MeteoLive vi spiega perché abbiamo l'Africa in casa

L'aria calda che di norma staziona sul nord Africa viene indirizzata verso l'Italia dalle attività di un vortice sviluppatosi molto ad ovest dei nostri mari. In questi casi le temperature possono arrivare fin quasi a 40°C.

In primo piano - 27 Giugno 2005, ore 11.35

Anticiclone subtropicale, alta pressione sahariana o in maniera più qualunquistica "bolla d'aria calda" nordafricana sono solo alcune definizioni che esprimono quelle situazioni meteorologiche, divenute più frequenti negli ultimi anni, in cui masse d'aria calda che stazionano di norma sull'Africa settentrionale tendono ad invadere il Mediterraneo centrale e dunque l'Italia. Quando l'episodio avviene in estate in concomitanza col massimo grado di soleggiamento e della quasi totale serenità del cielo, sono in grado di portare i termometri fin verso i 40°C o di superarli come talvolta è accaduto in alcune città. Ma perché quest'aria si sposta dall'Africa a casa nostra? Sfatiamo subito il mito che si tratti della norma per l'estate Mediterranea: assolutamente no, sono episodi anomali determinati dalla scarsa vigoria dell'anticiclone delle Azzorre (che porta il caldo più sopportabile) e dall'invadenza della figura di alta pressione che solitamente staziona sul deserto del Sahara. Quando una depressione affonda e si sviluppa molto ad ovest dell'Italia (in questi giorni ad esempio sulla Penisola Iberica), l'aria calda che precede la depressione viene richiamata direttamente dall'Algeria e dalla Tunisia sulle nostre regioni, assieme ad un cuneo anticiclonico che tende poi a bloccare per alcuni giorni il naturale incedere del vortice verso est. Cosa determina il disagio maggiore? Di solito questa massa d'aria, in origine calda ma molto secca, passando sopra i nostri mari si carica d'umidità e trasforma ben presto il caldo da torrido (ossia più secco) in afoso (più umido e fastidioso). Quando e come terminano questi episodi? Nella maggior parte dei casi, esaurita l'energia della depressione che ha richiamato l'aria calda dinanzi a sé (sull'Italia) la "bolla" calda o il cuneo di alta pressione subtropicale si sgonfiano piuttosto rapidamente perdendo d'importanza e consentendo a correnti più temperate (e dunque più fresche) di prendere il sopravvento, di solito accompagnate anche da qualche temporale. Nell'anomala estate del 2003 questo non avvenne per moltissimi giorni ma, non temete, non sarà il caso dell'attuale fase.

Autore : Simone Maio

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