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Meteofili ed astrofili: un'accoppiata vincente

Come vi sentireste se dopo aver affrontato un viaggio di migliaia di chilometri per osservare una delle rare eclissi totali di sole visibili in Europa, improvvisamente una nuvola densa, magari solo lì, in quel punto, decidesse ostinatamente di negarvi lo spettacolo?

In primo piano - 3 Giugno 2003, ore 09.17

Era già da qualche tempo che il mio omonimo amico Marco, astrofilo incallito, mi aveva informato dell'eclisse parziale di sole che si sarebbe verificata il 31 maggio. La cosa davvero insolita era l'orario in cui si sarebbe manifestato il fenomeno, ovvero all'alba. Il momento di massimo oscuramento del sole da parte del nostro satellite era circa alle 5:30, al sorgere del sole, e la sagoma scura della Luna sul disco solare sarebbe poi del tutto sparita nel giro di un'ora. Ho subito pensato che un'occasione del genere fosse imperdibile, perchè allo spettacolo sempre bello dell'alba si sarebbe aggiunto quello abbastanza raro ed affascinante dell'eclissi. Ci organizziamo con Claudio, un amico di Marco, anche lui astrofilo. Loro due nel 1999 furono protagonisti di una spedizione a Monaco di Baviera per documentare l'eclissi di sole che quell'anno in Italia fu parziale ma lassù in Germania fu totale. Un'emozione indescivibile: la notte che cala improvvisa, uno strano vento che si alza, gli animali che si agitano... ed una nuvola maledettissima che improvvisamente decide di nascondere il fenomeno nel suo momento centrale, proprio quando sarebbe stato possibile osservare con il telescopio la corona solare!! E pensare che solo qualche chilometro più in là, allo stadio, la gente poteva fotografare o filmare il fenomeno senza interferenze anche nel momento più bello!! Chissà, ho pensato, magari se ci fossi stato io avrei potuto avvertirli in tempo che le nuvole si sarebbero chiuse, che era meglio spostarsi! Chi può dirlo, la meteo non è certo una scienza esatta, ma a volte l'esperienza di osservatore può aiutare molto per le previsioni a brevissimo termine. L'ho pensato ma non l'ho detto, appunto, anche perchè la piccola spedizione del giorno dopo (in una zona esposta verso est-nordest, subito al di là del traforo del Gran Sasso), sabato 31 maggio 2003, era stata confermata quasi unicamente su mia indicazione, visto che a L'Aquila, dopo i diffusi temporali del pomeriggio, il cielo era di un grigio che non lasciava speranza. Se la mattina dopo non si fosse potuto osservare nulla, avrei avuto sulla coscienza la levataccia di 3 persone (compreso il sottoscritto) alle 3:30 di notte. Già perchè occorreva mettere nel conto anche mezz'ora di viaggio e mezz'ora per montare gli strumenti sul posto, già individuato con Marco qualche ora prima. "Tranquilli", dicevo, "questa nuvolosità è ciò che resta dei temporali pomeridiani, questa notte si dissolverà e domattina il tempo sarà bello, soprattutto là dove andremo perchè è più vicino al mare rispetto a L'Aquila". Ma una certa preoccupazione ce l'avevo, perchè arrivate le 22:30, quando abbiamo deciso di ritirarci dopo aver controllato l'attrezzatura, il cielo era ancora grigio uniforme. Incrociamo le dita e andiamo a dormire. Alle 3:30 suona la sveglia, mi preparo in fretta senza guardare fuori, ci troviamo all'appuntamento e... mannaggia!! Il cielo era ancora grigio. Non può essere! Ma Marco si fida di me più di quanto non faccia io stesso: "però, prima ho visto anche le stelle, non è proprio coperto". Poi io noto subito un particolare rassicurante: "Guardate! La base delle nuvole è bassissima, è nebbia alta, vedrete che c'è solo qua a L'Aquila, anche perchè qui ha piovuto, mentre laggiù ieri pomeriggio non ha fatto una goccia". Infatti arrivati sul posto il cielo era poco nuvoloso. Qualche altocumulo e qualche cirro, forse ancora un residuo delle formazioni temporalesche sfaldatesi il giorno prima, vagavano pericolosamente. Ma per fortuna lasciavano sgombra proprio la parte di cielo bassa che ci interessava. Ed alla fine, come per incanto, una falce rossa spunta in mezzo alla foschia densa dei bassi strati. Incredibile! Sembra la Luna ma è il Sole!! E ce ne accorgiamo presto: man mano che i due astri accoppiati salgono verso l'alto, cirri ed altocumuli si tingono di rosso ed arancione, così come pure le vette del Gran Sasso dietro di noi, ancora costellate da nevai anche molto estesi. Uno spettacolo fantastico. E con un pizzico di orgoglio alla fine penso che forse, senza il mio piccolo-grande contributo, i miei amici avrebbero deciso che quella sveglia nel cuore della notte non avrebbe suonato.

Autore : Marco Scozzafava

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