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Meteo tendenze: cosa potrebbe accadere nella prima decade di gennaio?

Prospettive poco incoraggianti stamane.

In primo piano - 27 Dicembre 2016, ore 09.10

L'indice NAM, North Anular Mode, che monitora la vivacità e la compattezza del vortice polare stratosferico, ci ha segnalato un dato che già potevamo intuire da soli osservando il vortice polare da 30km di altezza: il superamento della soglia di +1.5 che fa pensare che la stagione invernale nel nostro emisfero possa essere caratterizzata da ben poche ondulazioni delle correnti atlantiche, tanto anticiclone e al massimo qualche passaggio piovoso da ovest, in un contesto ancora una volta mite.

Ma è tutto così automatico? Il vortice polare stratosferico davvero contagia così tanto quello troposferico? In parte si, in parte no, anzi, può anche avvenire il contrario, specie se tale soglia non viene superata per un periodo molto lungo.

Inoltre proprio dalla troposfera possono esserci dei disturbi alla sua compattezza se pulsazioni di aria calda si dirigono verso il Polo sino a salire di quota, con conseguenti possibilità di strat-warming e ripercussioni generali sulla stabilità del vortice polare.

E come si comporterà il tempo durante la prima decade di gennaio?
Che segnali ci sono?

Al momento pare che troposfera e stratosfera non dialoghino totalmente: è dunque probabile un'attenuazione almeno parziale dell'alta pressione sull'Europa centrale e sull'Italia con passaggio di qualche saccatura in discesa dal nord-ovest del Continente con conseguenti precipitazioni, nevose anche a quote basse.

A riprova che il vortice polare stratosferico potrebbe subire un parziale appannamento, c'è il riscaldamento previsto ancora oggi in area siberiana per il periodo compreso tra il 3 ed il 5-6 gennaio.

Dunque per tutta la prima decade di gennaio sull'Europa potrebbero verificarsi scambi di calore lungo i meridiani.
Successivamente però il repentino compattamento del vortice polare stratosferico, potrebbe influenzare anche quello troposferico, partorendo una seconda e terza decade di gennaio nuovamente poco invernali, con onde planetarie scarsamente efficaci nel proporsi verso nord.

Si tratta solamente di ipotesi ovviamente, ma rispetto al lungo termine è quanto di supplementare si può offrire ai lettori oltre la semplice lettura ed interpretazione delle emissioni modellistiche.

IN SINTESI
Prima decade di gennaio con possibili cambiamenti frequenti del tempo e un po' di freddo.
Seconda decade variabile con correnti da ovest miti o anticiclonica.
Terza decade variabile con correnti da ovest miti o anticiclonica.

Vedremo se anche i modelli in troposfera concorderanno o no, o seguiranno una strada alternativa.



 


Autore : Alessio Grosso

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