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Messinese, è incubo ALLUVIONE

Diversi centri nel comprensorio jonico messinese sono isolati, anche Messina città ha dovuto fare i conti con danni ingenti. Diversi i torrenti straripati. Si contano purtroppo anche alcune vittime.

In primo piano - 2 Ottobre 2009, ore 10.00

Torna l'incubo dell'alluvione a Messina. Dopo il grave evento abbattutosi il 25 ottobre del 2007, la città jonica è piombata ieri, 1° ottobre 2009 in un nuovo imponente episodio temporalesco. Nubifragi a ripetizione hanno flagellato la costa jonica messinese, soprattutto lungo i settori meridionali, scaricando in 6 ore circa 300 litri d'acqua per metro quadrato. Nel pomeriggio un primo nucleo temporalesco attivato dall'avvento di un centro depressionario di origine nord-africana si portava dalla Tunisia sulle province occidentali della Sicilia e investiva Palermo e Trapani con violenti nubifragi. Sui settori jonici l'aria calda e straordinariamente umida che affluiva davanti alla massa perturbata, iniziava a sfogare le sue potenzialità instabili, coadiuvata anche dalla risalita dei flussi sui monti circostanti. Il cielo iniziava così a scaricare impressionanti e ripetuti scrosci di pioggia. I fenomeni investivano in particolare i settori meridionali di Messina provocando i primi diffusi allagamenti. Molti automobilisti, sorpresi dalla furia delle acque, sono rimasti bloccati nelle loro auto. Il peggio però doveva ancora venire. In serata, un secondo e ancora più robusto sistema convettivo, posto in essere dalla confluenza di masse d'aria molto umide e instabili al livello del mare, si abbatteva sull'Isola, interessando in modo particolare le coste joniche e il Messinese. La natura autorigenerante del sistema temporalesco prodottosi, dovuta alla fase perfetta tra le cellule temporalesche in sviluppo in testa al sistema e le masse d'aria in uscita dsl temporale medesimo, provocava la persistenza sulle stesse aree di violenti fenomeni che mettevano ben presto in crisi l'equilibrio idrogeologico del territorio. I terreni non erano più in grado di assorbire l'acqua in eccesso e i torrenti hanno rapidamente assunto proporzioni allarmanti, rompendo i loro argini in più punti. A Giampilieri Superiore, frazione a circa 20 chilometri dal capoluogo tuttora isolata, sono morte quattro persone: due uomini di 40 e 70 anni e due donne, uccisi da un crollo. Diversi movimenti franosi hanno interrotto l'autostrada A18 Messina-Catania, la strada statale 114 e il tratto ferroviario all'altezza di Giampilieri-Scaletta. Ci sono dispersi a Giampilieri, Scaletta Zanclea e Santo Stefano Briga. Drammatiche le immagini del disastro, con centinaia di persone rimaste bloccate dentro le auto, mentre i residenti si sono arrampicati sui tetti per sfuggire alle piene. Sulla zona, anche se in maniera più moderata, piove tutt'ora. Ormai è alluvione.

Autore : Luca Angelini

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