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Mese di giugno tra atlantico ed anticiclone?

A partire dalla prossima settimana l'Italia potrebbe trovarsi a metà tra un grosso braccio di ferro che vedrebbe sul campo due contendenti; i nascenti fervori anticiclonici sul Mediterraneo contro depressioni continue che sferzeranno l'Europa occidentale e settentrionale. Quali conseguenze sul Paese?

In primo piano - 2 Giugno 2012, ore 17.45

Giugno si apre sotto cieli spesso nuvolosi lungo le coste del medio e alto Tirreno. Sulla val Padana, le due isole maggiori ed il resto d'Italia i cieli si presentano più liberi da nubi. Un fronte freddo transiterà nella notte tra domenica e lunedì al nord Italia, portando un generale ricambio d'aria e ripulendo i cieli del Paese dalle nubi di questi giorni che attanagliano le coste tirreniche.

Cosa succederà a seguire?

La situazione atmosferica a livello italiano ed europeo resterà incerta anche per le prossime settimane. Quello che oggi emerge dai principali modelli di calcolo, sarà una ripresa del campo barico per i settori basso mediterranei, compreso il centro-sud Italia. Al tempo stesso nei paesi oltralpe, compresi i settori europei occidentali, rimane una situazione di bassa pressione con venti occidentali o sud-occidentali.

L'Italia come di sovente accade resterà un pò nel mezzo dividendosi a metà tra due influenze diverse. L'impotente irraggiamento solare che interesserà il continente africano per giugno contribuirà a costruire un "muro" anticiclonico, colmo di aria calda a tutte le quote sul basso Mediterraneo. Il meridione italiano ne sarà direttamente interessato.

Sull'Europa occidentale e settentrionale dal canto loro le depressioni atlantiche non abbandoneranno il terreno conquistato. Dato l'aumento dello scarto termico tra Mediterraneo ed Europa, queste depressioni saranno accompagnate da un forte getto d'alta quota, occidentale o sud-occidentale. Questo getto d'alta quota si troverà spesso a spazzare i cieli del nord Italia con ripercussioni anche al suolo, portando un tipo di tempo molto ventilato.

Cosa comporterà in soldoni questa impostazione del pattern barico a livello europeo?

Una situazione di questo genere in questo periodo dell'anno non è mai stata frequente nell'ultimo decennio. Spesso gli anticicloni nel periodo di giugno letteralmente "esplodevano" nel Mediterraneo e sull'Europa portando con se forti episodi di calore con un definitivo blocco della circolazione occidentale sull'Europa.

Quello che i modelli dipingono per questo mese di giugno ha un sapore quasi "vintage". Schemi ed impostazioni bariche tipiche di almeno 30 o 40 anni fa!

Un tipo di tempo che sarà frequentemente soleggiato al mezzogiorno italiano, più tormentato ed instabile al settentrione. Proprio al nord una profiqua interazione tra "ventate" di aria calda di origine africana si daranno agevolmente il cambio a saccature di origine atlantica sostenute da un potente getto d'alta quota.

Una situazione potenzialmente esplosiva che potrebbe esporre alcuni settori italiani ad alcuni violenti temporali qualora sussistano tutte le condizioni necessarie al loro sviluppo.

Situazione ad ogni modo molto dinamica ed evolutiva.

Seguite gli aggiornamenti!


Autore : William Demasi

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