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Mercoledì torna la NEVE al nord?

Salgono le quotazioni dell'inverno sull'Italia. Una profonda saccatura potrebbe infatti far ruzzolare sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo un corposo nucleo di aria molto fredda foriera di nevicate a quote anche molto basse, soprattutto al nord. Vediamo come si potrebbe arrivare a tale situazione.

In primo piano - 5 Dicembre 2008, ore 09.51

Man mano che il tempo scorre, le carte convergono su di una situazione che si sta sempre più delineando come la possibile seconda pesante frustata dell'inverno sull'Italia. Le pedine a determinare questa situazione, tipica dell'annata in corso sono ancora le medesime dello scorso novembre. Da una parte un anticiclone delle Azzorre inossidabile ma troppo affezionato al suo braccio di Atlantico e a volte anche fin troppo sbilanciato verso i suggestivi Paesi nordici, dall'altra un vortice polare che non rinuncia alla sua forza centrifuga ma che mostra anche una predilezione per escursioni di piacere verso l'Europa e il richiestissimo Mediterraneo. Risultato: tra i due ciclopi si scava un profondo canale di correnti settentrionali che poi finisce per alimentare virtuose saccature attirandole sulla trappola mediterranea, dove poi rimangono incastrate a spargere la loro energia senza esclusione di colpi. Da qui le fasi di prolungato maltempo, come quella che abbiamo vissuto nell'ultima parte di novembre, e come quella che probabilmente ci si parerà dinnanzi a partire dalla metà della prossima settimana. Per quanto riguarda quest'ultimo evento, si tratterà di un nucleo di aria molto fredda, probabilmente di origine artico-marittima, che prenderà le mosse dal ghiacciato mare di Barents puntando decisamente verso il Mediterraneo. Da qui sorgono gli interrogativi: che traiettoria intraprenderà il nostro nucleo gelido? Al momento pare che l'autostrada naturale dell valle del Rodano sia disponibile ad accogliere il passaggio del grande fiume di aria fredda. Ne conseguirebbe l'approfondimento di un bel nucleo depressionario centrato proprio sui nostri mari di Ponente. E' uno schema che abbiamo già visto e che minaccia di portare la neve nuvamente fin sulle pianure del nord e probabilmente anche a quote molto basse anche sull'Appennino centrale. Quando? Secondo le carte attualmente in nostro possesso, l'affondo inizierebbe a dare i suoi frutti intorno a mercoledì 10 - giovedì 1 dicembre prossimi. Insomma prepariamoci ad un periodo pre-natalizio che non deluderà le aspettative di tutti coloro che amano il fascino nordico di questa festa ormai non più tanto lontana.

Autore : Luca Angelini

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