Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

MEDIO e LUNGO termine: instabilità o anticiclone?

Analisi dettagliata sulle principali soluzioni previsionali messe in luce dai centri di calcolo più importanti. Cosa dovremo aspettarci nella prima decade dicembrina? Uno sguardo anche al periodo successivo.

In primo piano - 28 Novembre 2017, ore 19.00

Veri e propri terremoti modellistici alle lunghe distanze previsionali, il Vortice Polare nel suo raffreddamento dà il via ad una circolazione complessa che i modelli faticano ad inquadrare. Nel corso della prima decade dicembrina, la fase fredda ed instabile di tipo artico sarà costretta a confrontarsi con un probabile rinforzo del gradiente sull'oceano Atlantico, il quale avrà origini lontane: troveremo infatti sul nostro emisfero un travaso di vorticità dalla parte estrema orientale dell'Eurasia verso l'oceano Pacifico, laddove saranno presenti alcune importanti e profonde depressioni. Un'onda anticiclonica prenderà consistenza sulla west coast ed a sua volta provocherà un travaso di vorticità sull'oceano nord Atlantico, con parziale incremento delle velocità zonali e conseguente rottura del blocking altopressorio disteso lungo i meridiani. 

Questo potrebbe determinare una fase relativamente più traquilla tra martedì 5 e mercoledì 6 dicembre, confermata da ambo i modelli europeo ed americano sino al periodo sopradescritto. Volgendo lo sguardo al periodo successivo le differenze tra i due modelli diventano più importanti:

MODELLO EUROPEO mette in luce un vero e proprio riassetto del Vortice Polare che riporterebbe l'anticiclone più convinto sul Mediterraneo almeno sino al termine della prima decade dicembrina. Superato tale periodo, probabile crollo della tensione zonale con nuovi episodi di tempo perturbato ma dalle caratteristiche ancora tutte da decifrare. 

MODELLO AMERICANO insiste sulla circolazione fredda e tendenzialmente instabile che metterebbe ancora in gioco correnti da nord-ovest sull'Europa. Ad esserne interessati sarebbero soprattutto i settori centrali ed orientali del continente e la nostra penisola ne verrebbe coinvolta in maniera marginale (mercoledì 6, domenica 10 dicembre). L'evoluzione successiva (seconda decade) anche qui potrebbe riportare nuovamente una frenata zonale foriera ancora di instabilità

Alla luce di queste considerazioni, possiamo confermare una fase fredda instabile ARTICA che terrà impegnati i cieli del nostro Paese almeno sino a lunedì 4 dicembre, laddove vi potranno essere nevicate a bassa quota su Sardegna e regioni settentrionali, sino alla Toscana. Poi vi sarà una fase relativamente più stabile e mite tra martedì 5 e mercoledì 6. Le condizioni atmosferiche più clementi si manifesterebbero sui settori settentrionali ed alto Tirrenici mentre sul basso Adriatico vi potrebbero essere ancora residue manifestazioni d'instabilità. 

Condizioni atmosferiche accettabili potrebbero prolungarsi sin verso il termine della prima decade dicembrina mentre la seconda decade potrebbe esordire sotto condizioni nuovamente più instabili, al momento confermate da ambo i modelli presi in considerazione.

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it

 


Autore : William Demasi

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum