Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Martedi tornerà la NEVE su parte del Centro-Sud: quali le zone a rischio?

Nella giornata di martedi è atteso un peggioramento su tutto il versante adriatico e sul Meridione d'Italia. Quali le zone a maggior rischio precipitazioni? Quale la quota neve? Quali gli accumuli previsti?

In primo piano - 15 Dicembre 2003, ore 11.57

L’inverno sembra pronto per sguinzagliare una nuova discesa di aria fredda che avrà come principale obbiettivo l’intera Penisola Balcanica. L’Italia si troverà in una posizione marginale rispetto alla suddetta azione atmosferica, anche se gli effetti saranno comunque di una certa rilevanza sull’estremo settore orientale dello Stivale, vale a dire su gran parte del Sud e del medio versante adriatico. Proprio in quest’area, l’esposizione alla direttrice settentrionale delle correnti, nonché la concomitante risposta offerta dal Mare Adriatico, contribuirà a creare i presupposti per la formazione di ammassi nuvolosi piuttosto organizzati in grado di instabilizzare il tempo e portare rovesci nevosi sulle montagne abruzzesi e su tutto l’Appennino Meridionale. Lo stau appenninico farà il resto, e su Abruzzo, Molise e Puglia avremo le condizioni di tempo peggiore. Più al riparo, ma pur sempre interessate dall’instabilità atmosferica, saranno Basilicata e Calabria. Sicilia e Cilento risentiranno marginalmente di questa discesa di aria fredda, ma anche qui ci sarà occasione per qualche rovescio, nevoso in montagna. Quota neve: si partirà in mattinata dai 500 metri di Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, fino ad arrivare ai 1000 metri della Calabria e ai 1200 della Sicilia. Col passare delle ore, il calo termico si farà sentire ovunque e la neve guadagnerà rapidamente quote sempre più basse. Sulla Puglia e sul Molise i fiocchi bianchi potrebbero addirittura toccare il litorale nella notte su mercoledi, mentre su Abruzzo e Basilicata la quota neve dovrebbe attestarsi intorno ai 100-200 metri. In Calabria neve in calo fino a 200-300 metri su Pollino e Sila, e fino a 500 metri su Aspromonte, ma con scarsi apporti. Sul Messinese, infine, la quota neve dovrebbe attestarsi intorno ai 700 metri, ma con fenomeni in via di esaurimento. Difficilmente si avranno accumuli in pianura, ma già da quote superiori a 300-400 metri, specie su tutto il settore adriatico, lo spessore della neve potrebbe superare i 10-15 cm. Ecco nel dettaglio la zone a "rischio" accumuli: Abruzzo: Monti Frentani, Maiella e Val di Sangro (acc. max 10-20 cm). Molise: Val Biferno, Val Trigno, Matese, Sannio (acc. max 15-25 cm). Puglia: Sub-Appennino Dauno, Val Fortore, Gargano, Murge (acc. max 15-25 cm). Campania: Irpinia, Alta Val Fortore, Cilento (acc. max 5-10 cm). Basilicata: Alta Valle dell’Ofanto, Appennino Lucano (acc. max 5-15 cm). Calabria: Sila, Apromonte (acc. max 5-10 cm). Sicilia: Messinese, Etna (acc. max 5-10 cm). I venti da N soffieranno ovunque molto forti, specie sul settore adriatico. Possibili mareggiate sul litorale garganico e sulle Isole Tremiti. Agitato il Basso Adriatico e lo Jonio orientale. Molto mosso anche il Basso Tirreno. Venti forti anche sulla Sicilia settentrionale, sulla Calabria meridionale e sul Crotonese. Più al riparo Cilento e litorale jonico di Sicilia e Calabria.

Autore : Emanuele Latini

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum