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Mari italiani ancora molto freddi: il punto della situazione

L'arrivo dell'importante fase fredda fuori stagione del week-end, ha provocato un ulteriore calo delle temperature superficiali marine sino a valori sensibilmente inferiori alla norma. Qual'è il punto della situazione? Quando sarà possibile fare i primi bagni di stagione? Uno sguardo alla situazione attuale ed al futuro.

In primo piano - 27 Maggio 2013, ore 16.45

Il tempo atmosferico sul bacino del Mediterraneo risulta continuamente bersagliato dal passaggio di impulsi perturbati che da alcune settimane attanagliano con particolare intensità i settori centro-occidentali europei. Questa particolare situazione determina oltre alle condizioni di tempo perturbato, anche una forte anomalia negativa dei nostri mari, con una temperatura superficiale che nonostante il periodo avanzato, stenta a salire, rimanendo ben al di sotto dei 20 gradi su quasi tutto il Paese.

In occasione del passaggio perturbato tra venerdì 24 e sabato 25 le temperature dei nostri mari sono scese ulteriormente, portandosi sino a due gradi sotto la media stagionale. Questo valore riferito alla temperatura dell'atmosfera apparirebbe irrisorio, diventa invece di notevole rilevanza se consideriamo che abbiamo a che fare con una superficie d'acqua, un elemento che di propria natura è dotato di una fortissima inerzia termica.

Complice di questa situazione che segna una netta inversione di tendenza rispetto a quanto avvenuto negli anni passati, la completa assenza di una zona d'alta pressione sul Mediterraneo. Le giornate sono risultate spesso nuvolose, ed anche quando il sole è risultato protagonista, la presenza di venti sostenuti hanno mantenuto un forte moto ondoso, rimescolando le acque profonde con quelle superficiali, riducendo al minimo il riscaldamento dei nostri mari.

In questo panorama che è sintomo di una stagione ancora assai indietro sul calendario, l'unico angolo di Mediterraneo ad avere temperature più tiepide risulta solo quello orientale. Questa zona dell'Europa è risultata bersaglio preferenziale delle rimonte d'aria calda che dal settore nord-africano sono riuscite a spingersi verso nord, determinando tra l'altro, una primavera termicamente sopra la media su una buona fetta della Russia.

La domanda che in molti si chiedono è sempre la stessa; quando si interromperà questo trend? 

La risposta a questa domanda risulta quanto mai di difficile attuazione. La sola presenza di regimi ciclonici in azione sul Mediterraneo non bastano a giustificare valori così abbondantemente inferiori al normale. Queste temperature sono conseguenza diretta della fase termicamente estrema che l'Europa sta vivendo con particolare furore negli ultimi 10 giorni. Il tempo atmosferico oltre ad essere perturbato risulta anche freddo, con temperature che si sono abbassate di quasi 10 gradi sotto la media del periodo, facendo registrare un record per fine maggio. Le temperature superficiali marine si sono adattate alle particolari condizioni atmosferiche che caratterizzano questa tormentata primavera.

Qualche novità più positiva sul futuro inizia a trasparire. Una volta transitato l'impulso freddo ed instabile di metà settimana, la timida espansione dell'anticiclone azzorriano verso il Mediterraneo occidentale consentirebbe l'arrivo di alcune giornate più secche e più tiepide a partire già dai primissimi giorni di giugno. Verrebbe così a crearsi un ambiente più favorevole ad un primo riscaldamento superficiale dei nostri mari.

Spingendosi a lunghissimo termine, il modello americano GFS ipotizza l'arrivo di una prima "heat wave" (ondata di calore) che potrebbe investire gran parte del Paese a cavallo tra la prima e la seconda decade di giugno. Questa ondata di calore verrebbe sensibilmente smorzata dall'azione fortemente mitigante del mar Mediterraneo, il quale tuttavia non passerebbe inerte alla sua azione, iniziando un processo di riscaldamento. Al momento trattasi solo di congetture a lungo termine, le quali dovranno essere confermate diverse volte prima di poter essere ritenute realistiche.

Seguite gli aggiornamenti.


Autore : William Demasi

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