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MALTEMPO: Il Buran ha "riacceso" l'Atlantico

Ci voleva un evento di grande portata per sbloccare il treno delle perturbazioni da ovest...

In primo piano - 8 Marzo 2018, ore 11.20

Dopo tre anni di blocco quasi completo della circolazione, sull'Italia sono tornate a scorrere le perturbazioni atlantiche in questo marzo dal sapore antico.

La "medicina" che ha guarito il flusso perturbato occidentale si chiama BURAN; avete capito bene...è sempre lui che viene tirato in causa come elemento forzante di grande portata in grado di alterare gli equilibri che la natura aveva assunto negli ultimi anni.

Ricordiamo che la natura è un entità pigra e non cambia mai strada se qualche forzante non glielo impone. Il Buran accorso in Europa la settimana scorsa è stata una pistola alla tempia e la natura è stata costretta a cambiare gli assetti su cui si era placidamente adagiata negli anni scorsi.

Cosa è successo? La spinta delle correnti gelide che si sono portate molto ad ovest, con bufere di neve sul Regno Unito (e non solo) ha calmierato molto le anomalie positive presenti sul Vicino Atlantico.

Ricordiamo che le anomalie termiche positive oceaniche tendono a spezzare il normale scorrere del getto occidentale e si comportano da poli di attrazione per strutture alto pressorie più o meno intense.

Le correnti gelide continentali hanno raffreddato in maniera consistente le acque dell'oceano poco al largo del Portogallo. In questo settore (fino a poco tempo fa) vigevano anomalie termiche positive che si comportavano da trampolino di lancio per l'alta pressione delle Azzorre. La sua espansione verso nord-est non ha conosciuto soste per tre anni con inevitabile deviazione del flusso atlantico verso nord (immaginate un macigno che viene posto nella corrente di un fiume).

La calmierazione della anomalie positive in questo settore operato dalle correnti gelide, ha in sostanza rimosso la testa di ponte che consentiva all'Azzorre di proiettarsi verso nord-est, a favore di un getto atlantico vivace (seconda mappa).

Notate come il getto adesso entri con decisione sul Mediterraneo, sfruttando un oceano finalmente meno caldo nel punto strategico (ovvero ad ovest dell'Iberia). Ecco il motivo del passaggio quasi frenetico di perturbazioni che la nostra Penisola sta sperimentando in questi primi giorni di marzo.

Continuerà? Non lo sappiamo! Tuttavia, il mese di marzo potrebbe vedere scorrere ancora molte perturbazioni da ovest che sfrutteranno il varco aperto tra il vicino Atlantico e la Penisola Iberica. Sul proseguimento della stagione è bene ancora non pronunciarsi; sarà però un marzo molto diverso rispetto agli standard miti e asciutti degli ultimi anni.

 


Autore : Paolo Bonino

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