Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

MALTEMPO della settimana prossima: ANALISI COMPARATA

Tutto confermato in merito al peggioramento atteso per la settimana prossima in Italia. Il modello americano ed europeo divergono leggermente sulla posizione del minimo susseguente in area mediterranea. Ecco tutti i dettagli.

In primo piano - 30 Ottobre 2014, ore 09.40

Salgono ancora le quotazioni del maltempo che dovrebbe interessare gran parte della nostra Penisola la prossima settimana.

I quadri modellistici emessi questa mattina hanno pochi dubbi e confermano l'ingresso di una saccatura sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo tra lunedì 3 e martedì 4 novembre.

La figura perturbata in questione è ben contemplata sia dal modello europeo, sia da quello americano.

L'affondo depressionario ad ovest della Penisola farà insorgere un richiamo sciroccale molto profondo, che investirà il nord Italia e le regioni del medio e alto Tirreno determinando piogge anche intense specie laddove i rilievi opereranno uno sbarramento alle suddette correnti (STAU).

Massima attenzione quindi alla bassa Val d'Aosta, la fascia prealpina piemontese e lombarda, l'alto Veneto, la Liguria e l'alta Toscana.

Queste regioni saranno le prime ad essere interessate da piogge anche intense e persistenti, che inizieranno nella serata di lunedì 2 e si protrarrano almeno fino alle ore centrali di mercoledì 5 novembre.

Il contesto termico sarà sciroccale, quindi la neve si farà vedere (in una prima fase) oltre i 2000 metri di quota sulle Alpi.

L'intensa saccatura che si infilerà come una lama nel burro sul Mare Nostrum evolverà successivamente in una struttura depressionaria chiusa.

L'ingresso saccaturale sembra abbastanza chiaro, mentre la formazione del minimo mediterraneo necessita ancora di conferme, non tanto in merito alla sua formazione, quanto al suo posizionamento. 

Il modello americano non lo fa evolvere, anzi, lo blocca all'altezza della Sardegna. Una situazione del genere porterebbe maltempo su tutti i settori di ponente e le Isole, oltre a forti venti di Scirocco sullo Stivale.

Il modello europeo invece fa evolvere maggiormente la struttura a levante rispetto al collega di oltre oceano.

Attraverso le due ultime cartine potete apprezzare il diverso posizionamento del minimo barico. Il modello europeo lo pone tra la Sicilia e il basso Tirreno, con un'importante ondata di maltempo sul nostro centro-sud.

Al nord e sull'alto Tirreno l'orientamento delle correnti da nord-est farebbe invece cessare i fenomeni, con un provvidenziale miglioramento dello stato del tempo.

Al momento è davvero presto per monitorare questo secondo "step". Il primo, ovvero l'ingresso saccaturale nel Mediterraneo, sembra invece quasi sicuro.

 

 

 


Autore : Paolo Bonino

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 12.11: A23 Palmanova-Tarvisio

coda rallentamento

Code per 1 km causa traffico intenso a Barriera Di Ugovizza-Tarvisio (Km. 105,2) in direzione Ta..…

h 12.11: A22 Autostrada Del Brennero

coda incidente

Code per 2 km causa incidente nel tratto compreso tra Bolzano Nord (Km. 77,5) e Chiusa-Valgardena..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum