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Ma il FREDDO "di una volta" almeno al Polo c'è ancora?

Il freddo al Polo c'è ma ce ne dovrebbe essere molto di più.

In primo piano - 14 Gennaio 2020, ore 08.52

Il vortice polare ci appare come un'enorme palla di freddo sulle aree polari. E' vero, magari scende poco, ma visto dalle carte nulla sembrerebbe diverso da quello che anche un bambino si aspetterebbe di vedere, cioè una massa gelida parcheggiata lassù.

Ecco l'analisi prevista per domenica 19 gennaio a 5500m e al suolo riferita a tutto l'emisfero nord, dove si può vedere un vortice polare che allunga ben poco i suoi tentacoli gelidi verso sud e tiene gran parte del freddo "in casa":

Ma quanto freddo c'è in quella palla? Davvero cosi tanto? Vediamo le temperature a 1500m per farci un'idea più precisa:

Sembrerebbe parecchio: valori anche sino a -24°C, in alcuni punti sino a -32°C; si scorge però gran parte della Russia priva di vero freddo, come accade nelle stagioni in cui il vortice polare fa corrente il grande treno delle correnti zonali a tutta velocità, da qui il nome di Jet stream o corrente a getto. Comunque sia, obietterebbe il bambino che guarda con noi le carte, di freddo ce ne n'è un "botto".

Eppure se osservassimo una mappa relativa all'anomalia termica sulle zone polari a 1500m, ci renderemmo conto che di freddo dovrebbe essercene molto di più e che solo in poche zone (tra cui quella dei -32°C tanto per intenderci) l'anomalia risulta negativa, cioè le temperature sono inferiori alla norma:

In altre per la verità siamo vicini alla norma, mentre i valori risultano inferiori alla norma soprattutto alle latitudini inferiori nel nord America. Valori anche leggermente sotto la media previsti sull'Europa occidentale per il possibile afflusso freddo da nord nel fine settimana (peraltro tutto da confermare).

Il punto però è constatare se almeno al Polo il freddo c'è davvero: la risposta è MENO del passato ma c'è ancora, dunque la "crisi" degli inverni freddi e nevosi sull'Europa è dovuta anche e soprattutto al tipo di circolazione che si è instaurato negli ultimi 6 anni, ma che parte ad intermittenza dal 1988; che sia figlio o no del global warming è impossibile dirlo, salvo per chi pensa di avere sempre una risposta facile per tutto...
 

 


Autore : Alessio Grosso

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