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Ma il freddo arriverà o no?

Stenta a presentarsi una linea comune nelle previsioni di gran freddo previste per la seconda decade di gennaio: quali sono i tasselli mancanti di questo inverno 2013?

In primo piano - 8 Gennaio 2013, ore 13.30

In questi giorni va concretizzandosi lo Stratwarming di cui si è ampliamente discusso le settimane scorse, tuttavia gli effetti in troposfera stentano a comparire dalle carte sul medio e sul lungo termine. All'avvicinarsi della scadenza previsionale gli scenari previsti per la seconda decade di gennaio sono stati gradualmente ridimensionati, così oggi al posto di una memorabile ondata di gelo ritroviamo a commentare una semplice ripresa di standard termici e climatici invernali ma senza eccessi.

Cosa è successo alla previsione?

Una spiegazione a questo adeguamento da parte dei modelli può trovare risposta nel comportamento della famigerata "wave 2" atlantica. In buona sostanza per consentire un forte apporto di aria fredda direttamente sul centro Europa c'è necessità di una forte elevazione dell'anticiclone delle Azzorre sin verso il nord Atlantico o la Scandinavia. Solo attraverso questa manovra il freddo sarebbe libero di fluire sin verso il cuore del Mediterraneo determinando le sorti del tempo anche sulla nostra penisola.

Al momento la reattività della Wave 2 atlantica risulta scarsa nonostante gli effetti dello Stratwarming non mancheranno di influenzare l'attività del Vortice Polare in troposfera determinando un brusco rallentamento dei venti zonali. Giunti a questo punto la possibilità di avere un'ondata di grande gelo sull'Italia rimane esclusivamente legata all' attività dell'anticiclone Atlantico le cui mosse saranno da seguire attentamente nel corso dei prossimi giorni.

L'anticiclone che in queste giornate ha provocato un riscaldamento così esasperato della temperatura sul nostro territorio, il quale è stato solo parzialmente tamponato nei bassi strati dalla presenza di nebbie ed inversioni termiche, risulta altrettanto fondamentale. L'arrivo di aria così calda in ambito italiano ed europeo ha determinato un vero e proprio salto indietro della stagione invernale la quale andrà sostanzialmente ricostruita da zero.  Un corretto raffreddamento dell'Europa continentale e della penisola Scandinava sarà il primo passo fondamentale.

Vista in questa ottica era quantomeno fantasioso pensare di "sprofondare" da valori termici sballati sopramedia  sino a standard di gran gelo nel corso di una manciata di giorni. L'anticiclone che ci ha interessati è stato responsabile di un aumento della temperatura sin oltre 10 gradi sopra la media alla quota di 850hpa facendo registrare temperature vicine al record soprattutto in quota.

Indipendentemente da quelli che saranno gli effetti in troposfera del famigerato stratwarming 2013 la prima cosa fondamentale per riportare i tasselli al loro posto, sarà un rientro delle temperature nella media stagionale, obbiettivo che già di per se implica un calo delle temperature di oltre 10 gradi in una manciata di giorni.

Una volta rientrati in media si potrà sperare di far ripartire l'inverno (quello vero) anche a livello italiano.

Approfondimenti su: http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/GROSSO--ci-sono-molti-disturbi-all-arrivo-del-freddo-vero-/40036/ di Alessio Grosso.

 


Autore : William Demasi

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