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Lutto nel mondo della scienza, scomparso Edward Norton Lorenz fondatore della teoria del caos

La sua teoria del battito d'ali di una farfalla l'ha reso celebre ma i suoi studi hanno rappresentato una pietra miliare della meteorologia moderna a partire dall'applicazione dei primi modelli matematici per simulare l'atmosfera

In primo piano - 18 Aprile 2008, ore 10.05

Dopo una lunga malattia è scomparso ieri 17 aprile uno dei padri della meteorolgia moderna. Nato il 23 maggio 1917 a West Hatford, nel Connecticut, era entrato a far parte dell'Aeronautica Militare statunitense come ufficiale e durante la Seconda Guerra Mondiale elaborò le previsioni del tempo per i piloti dei bombardieri. Al termine del conflitto prosegui i suoi studi presso il Massachusetts Institute of Technology. Qui arrivò alla scoperta che lo rese celebre, quella del caos deterministico, ribattezzata da una rivista scientifica del tempo "effetto farfalla". Lorenz nel 1963 elaborò un modello di simulazione atmosferica a 12 variabili e lo fece girare per tre giorni. Lo scienziato rimase esterrefatto: dopo una prima fase stabile, le condizioni meteorologiche reali si ribaltarono letteralmente senza apparente motivo. Aveva scoperto la non linearità dell'evoluzione atmosferica rispetto alle equazioni matematiche e alle leggi della fisica. Questo dato permise di perfezionare significativamente la previsione meteorologia decretandone però definitivamente i suoi limiti. In sostanza Lorenz dimostrò che pur rappresentando fenomeni deterministicamente prevedibili, il nostro modello andrà inevitabilmente incontro ad un limite invalicabile (variabile temporalmente da situazione a situazione) oltre il quale sarà il caos. Una rivista del tempo riportò la teoria del professor Lorenz con una celebre similitudine inizialmente non gradita dal medesimo. "Il battito d'ali di una farfalla in Brasile può essere in grado di far scatenare un temporale in Texas", ma da lui stesso cavalcata in seguito durante un seminario tenutosi nel 1979. Nel 1991 fu insignito del Premio Kyoto ma non del Nobel in quanto clamorosamente non previsto per i meteorologi. Nonostante la malattia ha lavorato fino alla fine pubblicando il suo ultimo articolo una settimana fa. Da quel lontano 1963 la meteorologia ha fatto passi da gigante e ogni giorno migliaia di modelli girano oggi negli elaboratori applicando quella fondamentale variabile che la scienza conserverà per sempre con il nome di "Attrattore di Lorenz".

Autore : Luca Angelini

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