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LUNGO TERMINE: il maltempo torna a penalizzare il settentrione?

Uno sguardo alla linea di tendenza emessa dal centro di calcolo americano, mette in evidenza una modifica generale nell'assetto delle figure bariche in ambito mediterraneo. In breve cercheremo di descrivervi il quadro previsionale che ne emerge nel periodo compreso tra la fine di marzo e l'esordio di aprile.

In primo piano - 21 Marzo 2016, ore 17.45

L'avanzamento della stagione primaverile entra adesso nel vivo della scena; superato l'equinozio solare del 20-21 marzo, da questo momento in avanti la durata delle ore di luce alle elevate latitudini d'Europa, sarà addirittura MAGGIORE di quella che potremo registrare alle latitudini mediterranee. Ne deriveranno una serie di importanti conseguenze che condizioneranno la circolazione atmosferica europea nelle sue generalità: le masse d'aria fredde legate ancora alla presenza del Vortice Polare, faticheranno infatti a conquistare il Mediterraneo, mentre le fasce anticicloniche subtropicali, potranno guadagnare il loro posto nel palcoscenico atmosferico dell'Europa meridionale, determinando un inevitabile quanto fisiologico rialzo della temperatura che cominerà a manifestarsi in modo più sensibile proprio sul nostro Mediterraneo.

Questo è il quadro previsionale che emerge dalla previsione del modello americano; quali sarebbero le conseguenze portate da questa modifica nella circolazione generale dell'atmosfera? Innanzitutto uno spostamento del "baricentro depressionario" verso i settori nord-occidentali d'Europa (Francia, Regno Unito, Oceano Atlantico), quindi non più circolazioni depressionarie nascenti in sede mediterranea e pertanto in grado di colpire in modo diretto le regioni centrali e meridionali del nostro Paese. Verrebbero sostanzialmente messe al bando le circolazioni secondarie d'aria fresca o fredda da nord-est che hanno influenzato diversi momenti di questa mensilità marzolina.

Sarebbero in questo caso le regioni settentrionali favorite dagli episodi di instabilità che viaggerebbero in seno ad alcuni veloci impulsi perturbati di origine oceanica. La circolazione dei venti in ambito mediterraneo, sarebbe quindi di tipo occidentale, anche se inserito in un contesto piuttosto ondulato.

Come abbiamo anticipato, il rialzo delle fasce altopressorie subtropicali, determinerà un aumento generale delle temperature che riguarderà soprattutto i settori più meridionali del mar Mediterraneo, ma che potrà estendersi anche alle due isole maggiori e più in generale al Mezzogiorno d'Italia. Qui le temperature tenderanno ad aumentare con gradualità, sino a portarsi nel range dei valori pienamente primaverili. Le condizioni atmosferiche diverrebbero ovviamente più stabili e meno irrequiete, nonostante la prevalenza di una circolazione che, nei bassi strati, sarà orientata dai quadranti occidentali oppure meridionali. 

Seguite tutte le news. 


Autore : William Demasi

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