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LUNGO TERMINE: finale di novembre col botto?

Una lunga parentesi di tempo instabile che potrebbe sfumare gradualmente dal tardo autunno all'inverno; ecco cosa ci raccontano quest'oggi i principali centri di calcolo a nostra disposizione.

In primo piano - 18 Novembre 2016, ore 17.00

Se la prima metà di novembre ha acquistato sovente caratteristiche di tempo instabile/incerto, la seconda metà del mese parrebbe concludersi ancora peggio; ed in effetti le condizioni atmosferiche previste in Europa in quest'ultima decade, vedranno l'entrata in scena di una figura ciclonica piuttosto vistosa. Una grande saccatura che, senza troppi problemi, abbraccerà l'Europa centrale ed occidentale, coinvolgendo anche il nostro Paese.

I settori centrali del Mediterraneo verranno infatti a trovarsi lungo il famigerato lato ascendente, sperimentando condizioni persistenti di instabilità. Un richiamo consistente d'aria caldo-umida in un contesto prefrontale, sarà la protagonista indiscussa del palcoscenico atmosferico italiano tra domenica 20 e mercoledì 23, con precipitazioni frequenti specie al nord-ovest.

La nostra depressione tenderà poi a perdere almeno in parte l'alimentazione d'aria fredda nord-atlantica (giovedì 24) per poi essere nuovamente riagganciata dal flusso principale, avanzando in modo più deciso verso l'area centrale del Mediterraneo da venerdì 25 novembre in avanti.

Alcuni settori appaiono particolarmente compromessi; tra queste regioni d'Italia possiamo citare la Sardegna e l'angolo nord-occidentale. Lungo il versante Adriatico le precipitazioni latiterebbero almeno sino alla conclusione di novembre.

Spingendo il nostro sguardo a LUNGO TERMINE potremo infine osservare il trasferimento del baricentro depressionario al cuore d'Europa, laddove troveremo anche le vorticità più esasperate ed il profilo termodinamico più instabile. Un raffreddamento ulteriore della temperatura si farebbe ancora sentire sulla Penisola Scandinava, la Russia ed il nord-est europeo, effetti secondari di questo raffreddamento si farebbero però sentire anche sull'Europa centrale e persino sul bacino del Mediterraneo con tempo instabile e progressivamente più freddo.

Seguite gli aggiornamenti.  


Autore : William Demasi

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