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Lieve calo di tensione dell'anticiclone, fioritura di temporali attesa sull'Italia tra lunedì e martedì

La situazione sarà caratterizzata dal transito della coda di un sistema frontale giusto al di là dell'arco alpino e sarà sufficiente ad aizzare strutture temporalesche prefrontali anche si diversi settori dell'Italia. Vediamo il dettaglio.

In primo piano - 5 Luglio 2010, ore 10.11

Non solo alta pressione. Anche se il ciclope del bel tempo seguita a prevalere sul nostro Paese, la situazione generale tende a smorzarne temporaneamente i toni. Il vicino transito della coda di una perturbazione legata a un centro depressionario in voga nei pressi del Mare del Nord si farà sentire di riflesso anche sul nostro Paese. In che modo?

Con la classica strisciata di temporali su promontorio termico. Da notare che in questo caso non sarà un flusso caldo a precedere il fronte a causare lo sviluppo di queste autentiche bombe del cielo, bensì la palude barica presente su buona parte dell'Europa mediterranea. L'approssimarsi di un nucleo di aria fresca subentrante alle quote superiori inoltre determinerà l'innesco di tali sistemi, poichè riuscirà a collegare verticalmente le basse quote, dove giace aria molto calda e umida, con quelle superiori, dove appunto ritroveremo aria più fresca pronta a ruzzolare verso il basso.

Il profilo della colonna d'aria tra la sera di lunedì e quella di martedì si farà instabile. La presenza di montagne potrà costituire un ulteriore fattore predisponente allo sviluppo di ammassi temporaleschi, dato che l'aria calda e umida necessiterà di meno energia complessiva per svilupparsi, dato l'aiuto offerto dai pendii montani alla risalita verso l'alto.

Ma allora dove e quando si concentreranno questi temporali? Il dettaglio esasperato, quello che si pensa possa essere alla portata di modelli e previsori, è pura utopia. Possiamo comunque tracciare una linea probabilistica che vede senz'altro in prima linea lunedì pomeriggio-sera le seguenti zone: alto Piemonte, Prealpi lombardo-venete, Dolomiti e Friluli Venezia Giulia.

Una bella sfilata di strutture temporalesche fiorirà anche lungo tutta la dorsale appenninica, a partire dall'entroterra ligure fino alla Lucania. Il settore maggiormente colpito potrebbe essere quello tosco-emiliano, il Matese e il Materano. Il tutto tenderà comunque a stemperarsi nel corso della serata. 

A ruota in serata invece forti temporali saranno probabili sulla pianura veneta, emiliana e sulla bassa Lombardia. Qui non si escludono anche grandinate e colpi di vento di un certo peso.

Nella notte e nella mattinata di martedì temporali ancora possibili sull'Emilia Romagna, in estensione a Toscana, Umbria, zone interne delle Marche, in trasferimento nel pomeriggio sulle zone interne del Lazio, Abruzzo, zone interne molisane, Monti del Matese, Appennino lucano e Sila. Attenzione a locali grandinate e agli immancabili colpi di vento. Lieve generale rinfrescata nelle zone interessate dai rovesci, con diminuzione della sensazione di afa.


Autore : Luca Angelini

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