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Lenta convergenza dei modelli verso la primavera per metà mese

Qualche fisiologico segnale di ripresa stagionale inizia ad essere intravisto dai modelli entro l'arrivo della seconda decade di aprile. Sarà un percorso lungo e non privo di ostacoli, tuttavia questa mattina pare esserci qualche segnale più convincente da parte dei modelli.

In primo piano - 6 Aprile 2013, ore 11.50

Nella giornata di ieri avevamo assistito ad una sorprendente divergenza modellistica per quanto riguarda l'evoluzione del tempo sul Mediterraneo entro metà mese. Il modello americano GFS risultava eccessivamente sbilanciato nella tesi di un anticiclone sul mediterraneo ben insediato già nella seconda decade del mese. Il modello inglese era di tutt'altro avviso, proponendo una lunga sequenza di affondi perturbati con temperature solo relativamente più miti.

Questa mattina le previsioni di ambo i modelli sembrano avvicinarsi a quella che potrebbe essere la realtà effettiva delle cose. Sono stati compiuti passi indietro da tutti e due i modelli che di conseguenza hanno modificato le rispettive previsioni.

Il modello americano GFS propone una rimonta anticiclonica più contenuta, con un flusso atlantico che si alzerà di latitudine ma non abbastanza da consentire alle regioni settentrionali di essere completamente fuori pericolo. Dal canto suo il modello inglese ECMWF smorza un pò i toni del maltempo previsto la seconda decade, proponendo anzi una timida rimonta anticiclonica sull'Europa occidentale a cavallo tra domenica 14 aprile e martedì 16.

Seppur con modalità quasi opposte, il modello americano GFS propone anch'esso una rimonta anticiclonica sul Mediterraneo attorno a metà mese. In questo caso l'anticiclone risulterebbe posizionato sul mediterraneo centro-orientale, influenzando direttamente il tempo del mar Egeo, della Grecia, del centro e del sud Italia. Il settentrione italiano resterebbe sotto tiro del flusso instabile atlantico.

Al momento non ci è dato di sapere quale delle due tesi sarà quella vincitrice. L'elemento più importante che salta all'occhio del previsore è la tendenza dell'atmosfera a creare nel Mediterraneo un primo aumento del geopotenziale. Questo aumento di geopotenziale potrebbe così preludere all'elevazione di qualche area anticiclonica ancora difficile da individuare.

Tra una perturbazione e l'altra, a piccoli passi ci muoviamo verso la primavera.

Le previsioni di pioggia tra lunedì e martedì prossimi: http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Tra-lunedi-e-martedi-nuovo-passaggio-piovoso-sull-Italia-tutti-i-dettagli/41084/ di Paolo Bonino.

Seguite gli aggiornamenti.

 


Autore : William Demasi

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