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Le ultimissime della sera: un po' di inverno sino ai primi di marzo, anticiclone rimandato (forse) alla seconda decade

Fino al 4-5 marzo l'Italia verrà raggiunta da diversi impulsi di aria fredda e instabile, che originerà alcune situazioni piovose, qualche nevicata fino a bassa quota e il calo delle temperature anche al di sotto della media. Nessun anticiclone pare possa venire in soccorso della primavera almeno sino a tutta la prima decade del nuovo mese.

In primo piano - 26 Febbraio 2014, ore 20.00

ANALISI della situazione attuale: sul Mediterraneo la pressione è in rapido calo. Una perturbazione atlantica ha già raggiunto le nostre regioni settentrionali e ora si appresta a interessare anche il resto dell'Italia. Nel fine settimana altre perturbazioni raggiungeranno il nostro Paese introducendo un significativo afflusso di aria polare marittima.

 

Di certo non è l'eco che arriva dagli States, alle prese con l'ennesima esagerata ondatadi super gelo, di sicuro però siamo entrati in una fase di tempo più consono al nostro periodo stagionale. Gli spazi per il sole rimangono risicati, quelli delle nubi e delle precipitazioni ancora prevalenti. In più si fa notare la marcia indietro delle temperature che ora, dopo essersi portate a livello della media, finiranno sotto di qualche grado.

Il motore di tutto questo? Il solito canale depressionario, ormai quasi permanentemente disegnato sul comparto canadese, che si allunga verso l'Europa, infarcendo l'Atlantico di perturbazioni.

Fino ai primi giorni di marzo, almeno sino al 4, ci dobbiamo dunque attendere condizioni meteorologiche molto spesso instabili, a tratti perturbate, in un contesto climatico per di più abbastanza freddo. Il tutto sarà sufficiente per mantenere a quote basse gli apporti nevosi sulle Alpi, con discesa talora sino in collina nel corso del fine settimana. In calo la quota neve anche lungo la dorsale appenninica e, in generale, sulle montagne del centro-sud.

Il seguito vede sempre il braccio di ferro tra le impetuose correnti atlantiche e l'alta pressione delle Azzorre, che tenta di risorgere dalle acque dell'oceano. Ci riuscirà? Le ultimissime quotazioni, proposte sia dal modello inglese, che da quello americano, vedono l'alta pressione arrancare a fatica verso l'Europa, limitandosi ad estendersi a partire dal 5 marzo, a penisola Iberica, Francia meridionale, settore balearico, attivandosi a tratti anche sui nostri mari di ponente.

La figura stabilizzante potrà rivelarsi pertanto più attiva sulle nostre regioni settentrionali (in particolare il nord-ovest), la Sardegna e le regioni tirreniche, Sicilia compresa. L'espansione parziale della figura di bel tempo lascerà però la coperta troppo corta, tant'è che per tutta la prima decade del huovo mese, dai quadranti settentrionali si manterrà attivo un discreto flusso di aria fresca, pronto a rimescolare le carte sino all'ultimo momento, caratterizzando un periodo ricco di colpi di scena, come si addice ad una primavera che si rispetti.

 


Autore : Luca Angelini

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