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Le squadre in campo

Andiamo a vedere quali sono le figure bariche che in queste ore stanno determinando il tempo sulla nostra Penisola

In primo piano - 4 Dicembre 2002, ore 10.10

I grandi protagonisti del tempo che normalmente intervengono sull’Europa alternandosi durante tutto il corso dell’anno, oggi sono presenti in contemporanea su un’area relativamente ristretta. Infatti sull’Atlantico centrale è presente l’anticiclone delle Azzorre, che essendo in gran forma sta scalpitando per tuffarsi sull’Europa appena gli sarà permesso; più a nord in prossimità della Groenlandia sta agendo la depressione d’Islanda, che in questa fase risucchia aria gelida da latitudini polari. Nei dintorni dell’Italia sta invece imperversando una depressione mediterranea, che abbiamo battezzato “Cujo” e che non ha alcuna intenzione di abbandonare i nostri mari a breve; infine sull’Europa orientale e sulla Russia l’anticiclone termico siberiano sta portando temperature rigide ed aria piuttosto secca. Se proprio vogliamo essere pignoli possiamo anche individuare una piccola cellula di alta pressione fra la Francia e la Germania, dove non sono presenti perturbazioni organizzate. Ma quali saranno le tattiche seguite dalle figure bariche nei prossimi giorni? Innanzitutto bisogna sottolineare che la perturbazione adesso sulle Isole Britanniche è l’ultima che la depressione d’Islanda riuscirà ad inviare sul Mediterraneo per almeno una settimana; infatti entro domani sera l’anticiclone delle Azzorre tornerà a congiungersi con l’”Orso” siberiano proprio in corrispondenza del Mare del Nord. Addirittura entro 48 ore le due figure di alta pressione si fonderanno fra di loro formando un unico mastodontico anticiclone disteso dalla Scandinavia verso SW fino all’Atlantico centrale; la conseguenza più immediata sarà la chiusura a “doppia mandata” della via mediterranea per le perturbazioni atlantiche, che si vedranno costrette a scorrere sulla Scozia per poi puntare la Nuova Zemlja. Altro effetto diretto di questo “patto di ferro” sarà l’isolamento di “Cujo” sui nostri mari e quindi la permanenza di condizioni di instabilità date dal contrasto fra l’aria tiepida ed umida del Mediterraneo e correnti continentali secche. Fra 2-3 giorni il robusto anticiclone sull’Europa settentrionale, ruotando in senso orario, potrebbe oltretutto andare a “pescare” una massa di aria molto fredda sulla Russia, con il rischio che questa venga poi velocemente pilotata dal Burian verso la Romania, l’Ungheria ed infine (fra lunedì e martedì prossimi) sul Mediterraneo centro-orientale. All’inizio della prossima settimana dovremo potrebbe esserci un deciso calo della temperatura al nord e sul versante adriatico unito a qualche fenomeno; ma eventualmente di questo ne parleremo con ulteriori dettagli in altri articoli.

Autore : Lorenzo Catania

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