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Le regioni più colpite dalla prossima ondata di freddo? Le adriatiche ed il sud

Fra sabato sera e domenica l'aria fredda entrerà sia dalla Porta della Bora che dalla Croazia, portando ad una rapida estensione della massa d'aria polare a gran parte delle nostre regioni, grazie a venti da est.

In primo piano - 4 Dicembre 2003, ore 10.37

Sta ormai per mettersi in moto dal Mare di Norvegia la massa di aria fredda attesa sulle nostre regioni nella giornata di domenica prossima; prima di arrivare sull’Italia comunque essa dovrà attraversare Scandinavia, Germania, Polonia ed Austria, pertanto verrà in parte stemperata. Inoltre il flusso freddo principale non ci colpirà in pieno, ma investirà soprattutto l’Europa orientale. Tuttavia il “carico energetico” iniziale del blocco gelido di origine polare sarà tale da portare un brusco e deciso abbassamento delle temperature su tutta la nostra Penisola; in particolare saranno le regioni adriatiche e parte di quelle meridionali a risentire maggiormente del cambiamento di regime termico. Per quale motivo? Buona parte dell’aria fredda in arrivo da nord, una volta incontrato l’ostacolo rappresentato dalla barriera alpina, si spingerà lungo i crinali di confine veneti e friulani (dove infatti sabato sera ci attendiamo le prime deboli nevicate accompagnate da vento forte), per poi sfociare dalla Porta della Bora. Rispetto alle irruzioni fredde classiche da nord però ci sarà una variante; la spinta del flusso principale dell’aria polare sull’Europa orientale, avrà una componente da nord verso sud troppo marcata per far entrare tutta l’aria fredda dalla Slovenia verso ovest; pertanto ci attendiamo che parte dei venti di Bora entrino direttamente dalla Croazia in direzione di Marche ed Abruzzo (dove la temperatura inizierà a diminuire già nelle primissime ore di domenica). Una volta innescato questo movimento però si attiverà una classica risposta di correnti relativamente miti ed umide da ovest verso est sul Canale di Sardegna e lo Stretto di Sicilia, fenomeno che darà luogo alla formazione di un centro di bassa pressione sull’Albania, in rapido spostamento verso il basso Adriatico ed il Canale d’Otranto. In tal modo i venti freddi prenderanno una componente da est verso ovest sempre più marcata nella mattinata di domenica, permettendo l’estensione della massa d’aria polare a gran parte delle nostre regioni; tuttavia sul versante tirrenico e la Liguria in parte si farà sentire l’effetto Foehn, dovuto alla presenza dell’Appennino, pertanto sulle coste toscane e laziali il calo termico sarà più contenuto, almeno inizialmente. Sempre a causa della formazione della depressione probabilmente su Basilicata, parte del Salento e Calabria settentrionale la temperatura non scenderà più di tanto, perché queste regioni rimarranno per diverse ore sotto l’influsso delle correnti miti ed umide descritte precedentemente. In definitiva per gran parte dello Stivale si preparano due giornate piuttosto fredde; per quanto riguarda i dettagli della previsione comunque vi rimandiamo ai prossimi articoli.

Autore : Lorenzo Catania

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