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Le ragioni e le conseguenze del peggioramento di fine mese

Andiamo a scrutare le mosse che l'atmosfera compirà per sbloccare l'attuale situazione anticiclonica tra la fine di novembre e le primissime battute di dicembre.

In primo piano - 20 Novembre 2009, ore 10.44

Scrutiamo il cielo ma giorno dopo giorno ci appare sempre lo stesso: grigio dove era già grigio e azzurro dove era già azzurro. Insomma tutto sembra essersi fermato, quasi come cristallizzato entro questo grande pallone trasparente che è l'anticiclone nord-africano. Eppure le carte insistono: il tempo cambierà. E noi siamo andati a studiare il perchè. Le manovre che la Natura porterà a compimento per sbloccare tale mattone circolatorio saranno tanto semplici quanto geniali e soprattutto sequenziali, quasi fossero in gradi si seguire un filo logico. Si parturà dallo smantellamento di un'onda anticiclonica di notevole potenza da giorni strutturata in sede canadese. La forzante che porterà al decadimento di quest'onda potrebbe essere il mutato assetto della circolazione sul Pacifico, con l'indice della pressione alle diverse latitudini del grande oceano, noto come PNA, è previsto in rialzo. La corrente a getto in questo modo smetterà di fornire energia cinetica all'alta pressione dell'Atlantico nord-occidentale e finirà per disperdersi in pieno oceano. Questo destabilizzerà la ruota depressionaria islandese e la solleciterà a muoversi verso latitudini più basse, coadiuvato anche dal conseguente rallentamento del vortice polare. In questo modo la presione sul Mediterraneo tenderà a diminuire, dapprima lentamente e in modo un po' incerto e altalenante, poi in maniera più decisa, segnatamente a partire dagli ultimi giorni di novembre. L'alta nord-africana leverà dunque le tende dal Mare Nostrum impostando così lo sblocco paventato. Una volta sconfitto il grande muro di alta pressione la sacatura atlantica prima menzionata non avrà difficoltà a spingersi fin sul cuore dell'Europa occidentale e a penetrare in modo deciso fino in zona iberica. Qui l'orografia e le tormentate superfici continentali lavoreranno ulteriormente i flussi in entrata favorendo lo sviluppo di minimi al suolo, quindi la frontogenesi e il peggioramento che vi abbiamo anticipato. In un primo momento le temperature rimarranno su valori miti a causa delle correnti meridionali che si disporranno sul nostro Paese. Per contro potremo avere a che fare con un periodo alquanto piovoso che potrebbe abbracciare in parte anche la prima settimana del nuovo mese. E da qui partirà poi anche il calo delle temperature.

Autore : Luca Angelini

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