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Le prospettive odierne per la Vigilia di Natale (modelli a confronto)

Secondo il modello americano avremo un guasto veloce e transitorio; secondo il modello europeo un peggioramento più consistente in area mediterranea.

In primo piano - 14 Dicembre 2014, ore 09.27

Tramonta, per il momento, l'ipotesi di un periodo natalizio all'insegna dell'alta pressione totale sul Mediterraneo, anche se la situazione è molto incerta e passibile di cambiamenti.

Questa mattina vi proponiamo la tendenza espressa per la Vigilia di Natale dai due modelli più importanti, ovvero il modello americano ed europeo. Entrambi vedono una fase instabile sulla Penisola, ma con modalità molto diverse.

La prima cartina inquadra la situazione sinottica attesa per mercoledì 24 dicembre dal modello americano. Come si può notare, la nostra Penisola verrà raggiunta da un moderato fronte perturbato da nord-ovest che si muoverà abbastanza velocemente, essendo inserito nel getto delle correnti portanti facenti capo alla vasta depressione nord europea. Se questa elaborazione fosse veritiera, avremo un passaggio di fenomeni da nord a sud (più intenso al centro-sud), ma in un contesto solo relativamente freddo. La neve, in sostanza, resterebbe "a casa sua" ovvero su Alpi e vette appenniniche, con poche velleità di puntare a quote più basse.

Osservate invece la previsione elaborata per il medesimo giorno dal modello europeo. Le differenze con l'americano sono notevoli, sia nel posizionamento dell'area perturbata (più ad ovest, nel centro del Mediterraneo) sia nell'invadenza dell'alta pressione atlantica (decisamente meno pressante rispetto al modello americano).

Se questa situazione divenisse realtà, il Mediterraneo avrebbe un guasto più consistente, ma (anche in questa circostanza) in un contesto non molto freddo. 

Da notare la "ferita" che si aprirebbe sull'Europa nord-occidentale, dove potrebbero inserirsi altre figure perturbate di matrice nord atlantica. 

Nei prossimi giorni continueremo a seguire tutta la vicenda e vedremo quale linea di tendenza diverrà dominante.  

 

 


Autore : Paolo Bonino

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