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Le news del sabato pomeriggio: i protagonisti dell'atmosfera nella seconda decade settembrina

Importanti novità si confermano nel lasso temporale compreso tra la prima e soprattutto la seconda decade di settembre. L'approdo finale potrebbe essere l'arrivo delle famigerate "tempeste equinoziali" dalla seconda metà di settembre in avanti. Poche e rare le prospettive di tempo stabile. Vediamo nel dettaglio.

In primo piano - 5 Settembre 2015, ore 16.30

Passano i giorni e ci si addentra gradualmente nel cuore vero e proprio della stagione autunnale. La famigerata data di "autunno astronomico" corrispondente all'equinozio del 22 settembre si fa sempre più vicina e sembrano sfumare le possibilità d'avere un prolungamento della stagione estiva anche nella mensilità di settembre e persino in quella di ottobre, come sin troppo spesso è avvenuto nelle stagioni autunnali del recente passato. Quanto previsto a cavallo tra la prima e la seconda decade di settembre, CONFERMA queste nostre impressioni; per la prima volta dopo molto, molto tempo infatti, un flusso di correnti molto fresche ed instabili di origine nord-orientale europea, riuscirebbe a spingersi verso il Mediterraneo centro-orientale, coinvolgendo appieno anche lo stivale italiano. 

Questo significherebbe INSTABILITA' che persisterebbe sulle regioni centrali e meridionali del Paese, privilegiando i versanti adriatici ed emulando una sinottica di chiaro stampo invernale ma trapiantata ancora all'inizio dell'autunno. L'alta pressione delle Azzorre non sembra infatti intenzionata a distendersi sul Mediterraneo, preferendo di gran lunga le latitudini settentrionali d'Europa. La linea di tendenza proposta sia dal centro di calcolo americano, sia dal modello inglese, lascia poco spazio al dubbio; come una lama nel burro l'alta pressione si spingerebbe al confine col territorio russo, da qui il flusso di correnti da nord-est diretta sino al Mediterraneo.

Al di là degli effetti in termini di instabilità e temporali, quello che più salta all'occhio sarà il profilo termico atteso nelle prossime giornate che tenderà a portarsi ben inferiore alle medie stagionali, tracciando così una netta inversione di tendenza con quelli che sono stati i profili termici delle recenti autunni.

Ma questa, come si suol dire, potrebbe essere "soltanto la punta dell'iceberg"...
 
Volgendo lo sguardo all'evoluzione successiva, dalla seconda metà di settembre in avanti, scorgiamo una nuova, importante modifica della circolazione atmosferica generale. Forse sfruttando la vasta anomalia negativa di temperatura lasciata in eredità dai venti nord-orientali attesi nei prossimi giorni, una vasta figura di bassa pressione veicolante masse d'aria INSTABILI OCEANICHE, stabilirebbe la propria sede sui settori occidentali d'Europa, ponendo le basi ad una fase di vero e proprio MALTEMPO a partire dalle nostre regioni settentrionali. Trattasi delle famigerate "tempeste equinoziali", quelle che hanno reso famosi gli autunni di qualche decennio or sono, ponendo la parola fine anche alla cosiddetta "estate settembrina". 

In questo frangente i venti di Libeccio e Maestrale sarebbero sostituiti dallo Scirocco, una ventilazione tipica dell'autunno, che soffierebbe con vivacità su tutto il nostro territorio. Le linee di instabilità sarebbero sostituite dal passaggio di sistemi frontali organizzati e le precipitazioni per la prima volta dopo molte settimane, colpirebbero aree diffuse del nostro Paese, senza più risultare "a macchia di leopardo" così come accade nei passaggi instabili di chiaro stampo tardo estivo/inizio autunnale vissuti in queste ultime settimane.

Attualmente questa linea di tendenza trova riscontro da ambo i centri di calcolo americano ed europeo. 


Autore : William Demasi

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