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Le nevicate eccezionali del dicembre 2008 sulle Alpi

Le grandi nevicate di quel dicembre rimarranno negli annali della meteorologia.

In primo piano - 23 Dicembre 2015, ore 13.10

Il dicembre 2008 sarà ricordato negli annali della meteorologia per le piogge e le nevicate (concentrate quasi tutte nella prima metà del mese) straordinariamente abbondanti, soprattutto se rapportate alle scarse precipitazioni che caratterizzano normalmente il mese di dicembre.

Le temperature medie mensili sono risultate mediamente 0.5°C superiori alla norma, conseguenza delle frequenti condizioni di maltempo delle prime due settimane e del successivo periodo mite durato fino alla vigilia di Natale. Nell’ultima settimana, invece, si è avuta una fase fredda che ha finito per limitare l’anomalia termica mensile.

Le precipitazioni totali mensili sono state molto abbondanti, al pari di novembre, con un paio di episodi di intenso maltempo: il primo fra il 28 novembre ed il 1° dicembre, il secondo fra il 10 ed il 16, durante i quali le precipitazioni sono state persistenti ed abbondanti, risultando a fine mese da 3 a 4 volte superiori alla norma.

Dal 28 novembre al 16 dicembre cadono 558 mm a Pian Cansiglio e 506 mm a S.Antonio Tortal. Si tratta di uno dei mesi di dicembre più piovosi e nevosi da quando si effettuano misurazioni ufficiali sul territorio bellunese; per ritrovare una situazione simile bisogna risalire ai mesi di dicembre del 1959 e del 1960. Tuttavia in alcune località, come ad esempio a e Belluno, il dicembre 2008 si è rivelato il più piovoso in assoluto.

Le nevicate si sono avute inizialmente anche nei fondovalle prealpini, specie nel Feltrino, poi solo sul settore dolomitico dove gli accumuli sono risultati notevoli, soprattutto a metà mese oltre i 1000 m. In particolare sulle Prealpi oltre i 1500 m e sulle Dolomiti oltre i 1000 m gli apporti nevosi sono stati considerevoli; fra il giorno 12 ed il giorno 17 il manto nevoso ha raggiunto valori massimi di 150-200 cm in alcuni paesi dell’Agordino, dello Zoldano e a Cortina d’Ampezzo e altezze superiori ai 200 cm sulle Dolomiti meridionali oltre i 1500-1700 m.

Negli ultimi 80 anni tanta neve ad inizio stagione si era avuta solo nel 1959 e nel 1950. Numerose sono state le valanghe cadute, con frequente chiusura di strade nella zona dolomitica, anche a scopo preventivo.

Diverse frazioni sono risultate isolate o senza corrente per alcuni giorni, specie nell’Alto Agordino ed in Comelico. Rispetto alle altezze normali del manto nevoso che si riscontrano nel mese di dicembre, i valori del dicembre 2008 si sono dimostrati da 3 a 5 volte superiori e oltrepassano mediamente di 50 cm i valori massimi assoluti di questo mese degli ultimi 20 anni.

Di questo mese si devono ricordare:
·Le abbondanti precipitazioni fra la fine di novembre ed il primo giorno di dicembre. In 4 giorni cadono 249 mm a Soffranco, 204 mm a Col di Pra’. Dopo 48 ore di copiose nevicate, il primo giorno del mese cadono altri 51 cm di neve fresca a Cortina, Arabba e Falcade.

In quest’ultima località il cumulo della neve fresca in 4 giorni ammonta a 149 cm. Sempre il giorno 1 sul Monte Cesen si registra il vento più forte degli ultimi 15 anni, con una raffica di 176 km/h e velocità medie di 80-100 km/h;

·Le escursioni termiche giornaliere limitatissime il giorno 11, a causa della persistente ed intensa nevicata. A Cencenighe la differenza fra la minima e la massima è di solo mezzo grado;

·Le nuove abbondanti nevicate fra il giorno 10 ed il giorno 12, quando cadono, in 72 ore, 112 cm di neve fresca a Pecol di Zoldo, 101 cm a Cortina e 99 cm ad Arabba. Il 12 si raggiungono nei paesi dolomitici i maggiori spessori di manto nevoso del mese: 183 cm a Pecol di Zoldo Alto, 158 cm ad Arabba, 156 cm a Cortina, 142 cm a Falcade;

·Le ulteriori abbondanti precipitazioni dal 14 al 16, con 118 mm di pioggia sul Cansiglio e 96 mm a Feltre e altri 20-40 cm di neve fresca a 2000 m, portano all’alba del giorno 17 l’altezza del manto nevoso a 233 cm a Col dei Baldi; ·Il forte vento in quota del giorno 21, con raffica di 141 km/h sul Faloria, 100 km/h a Passo Falzarego e 80 km/h a Cortina;

·La nevicata insolitamente intensa per i fondovalle prealpini nella serata del giorno di Natale, quando cadono 13 cm di neve in circa 2 ore a Belluno e a Feltre; ·Il freddo dei giorni 27 e 28, con minime di -21°C a Cimabanche, -18°C a Pian Cansiglio e -13°C a S.Giustina. In questi due giorni anche le massime risultano molto basse, can valori diurni che non salgono oltre i -10°C a Passo Monte Croce Comelico, -8°C a Falcade e -4°C a S.Giustina, dove, come a Feltre, la temperatura rimane sotto lo zero per oltre 60 ore, complici anche le nubi basse e le nebbie.

In tutto si sono avuti 14 giorni soleggiati, 9 variabili e 8 giorni di maltempo.


Autore : Bruno Renon Arpav, adattamento Alessio Grosso

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