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Le minacce che ci circondano: tumore, PESTE silenziosa...

Brevi riflessioni tra nucleare ed energie alternative.

In primo piano - 6 Maggio 2005, ore 16.56

Anche i francesi ci ripensano. Ripensano a cosa? Al nucleare. E perchè dovrebbero? Pagano una bolletta ridicola...E invece ci stanno ripensando. Perchè la verità è che l'energia nucleare è cara, o meglio: non sono care le centrali ma i loro prodotti di scarto, le scorie e l'intero impianto quando va in pensione. Quando una persona è giovane il costo che dovrà sostenere in medicinali per curarsi è modesta, ma quando invecchia non basterà un comodino per conservare i farmaci che dovrà acquistare, con costi enormi. Questo discorso vale anche per le centrali e quando muoiono non basterà metterle sotto terra come si fa con gli umani senza troppi problemi. Bisogna decidere se chiuderle o riammodernarle, per il momento i francesi hanno scelto di riadeguarle allo standard ma è solo una questione di tempo, presto arriverà una bella tassa per lo smaltimento destinata a tutti i cittadini. In Italia però si è fatto anche di peggio: avevamo un potenziale notevole, forze fresche, bolidi giovanissimi e, senza sfruttarli minimamente, li abbiamo lasciati lì a marcire a Caorso, a Trino Vercellese, a Latina etc. Li stiamo smantellando pagando cifre da capogiro ma senza sfruttarne i vantaggi che ne sarebbero derivati dall'utilizzo anche temporaneo. Certo dobbiamo condividere la paura della diffusione delle radiazioni, sia a causa di un incidente che di un attentato: "non possiamo rischiare una Chernobyl 2" si è detto, peccato però che Chernobyl 2 incomba come una minaccia dalle zone confinanti, tanto valeva sfruttare le risorse, finchè si poteva. L'atomo sicuro è ancora lontano e leucemie e tumori fanno sempre molta paura; pensiamo però anche a quanto siano cancerogeni benzene, fumo, quel concentrato di smog che respiriamo ogni giorno. E poi che uso facciamo dei telefonini? Di quanta elettricità ci siamo circondati? Chiediamoci quanto tempo passiamo in strada nelle ore di punte ad ingurgitare veleno senza accorgercene. Non stupiamoci allora se i malati di cancro si moltiplicano, se una nuova peste è tra noi subdolamente e fa più paura della Sars o dell'influenza dei polli. Gli atomi di idrogeno sono molto pericolosi e i meccanismi legati alla produzione del motore ad idrogeno vanno perfezionati; nel frattempo i combustibili fossili sono ancora l'unica risposta alla domanda energetica. Interessanti invece gli esperimenti sulla cella a combustibile per la produzione di energia elettrica (sfruttando metano o idrogeno). La commercializzazione potrebbe essere prossima, si parla del 2007.

Autore : Alessio Grosso

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