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Le manovre incerte dell'Uragano Lorenzo e le sue conseguenze sull'Europa

Ecco come l'arrivo di questa tempesta, potrebbe cambiare le carte in tavola sul tempo d'Europa.

In primo piano - 28 Settembre 2019, ore 21.00

Il timido anticiclone che sta interessando il Mediterraneo in questo ultimo scorcio di settembre, sarà destinato alla lasciare spazio ad una circolazione più turbolenta ed instabile prevista interessarci nel corso della prossima settimana. In questa sede ci aspettiamo una riduzione delle temperature con alcuni giorni di instabilità e qualche episodio di maltempo che potrebbe consumarsi su diverse regioni soprattutto del medio e basso Adriatico soprattutto tra giovedì e venerdì. L'ingresso di questa perturbazione sul Mediterraneo centrale, subisce l'influenza portata dall'aggancio dell'uragano Lorenzo previsto entrare a far parte della circolazione delle medie latitudini europee a partire dal prossimo lunedì. Nel momento in cui quest'ultimo verrà risucchiato verso nord-est, richiamerà davanti a sé un'onda d'aria calda subtropicale prevista interessare la Penisola Iberica.

Dalla spinta di questa massa d'aria verso le latitudini più settentrionali dell'Oceano Atlantico, dipende l'efficacia e l'intensità della perturbazione prevista solcare i cieli del nostro Paese nel corso della prossima settimana. Allo stato attuale sembra che un po' tutto lo stivale ne possa essere interessato. Ecco la previsione del modello europeo riferita a mercoledì 2 ottobre, nel mentre l'uragano Lorenzo viene agganciato nella circolazione delle medie latitudini, un passaggio d'aria fresca ed instabile potrà interessare lo stivale italiano:

 

L'uragano Lorenzo sta cominciando a sterzare verso nord proprio in queste ore, diminuendo la sua intensità. Il suo percorso resterà distante dalle coste almeno sino a martedì, secondo le previsioni, dovrebbe mantenersi come uragano di categoria 2, colpendo le isole Azzorre con venti oltre i 150km/h. Si tratta del più forte uragano in una posizione così orientale sull'Oceano Atlantico. Tra giovedì e venerdì questa tempesta ha infatti raggiunto categoria 4 ed è stata ad un passo da categoria 5, i venti al suo interno hanno superato di 230km/h e la pressione è crollata a 937hpa. Ecco una splendida immagine di Lorenzo all'apice della sua forza, giovedì sera:

 

Dopo aver attraversato le isole Azzorre, l'uragano Lorenzo sarà destinato a perdere la sua simmetria, verrà influenzato dalla circolazione delle medie latitudini. Inizierà così la sua transizione verso una tempesta extratropicale, il suo cuore caldo resterà intatto e ben visibile dalle carte previsionali almeno sino a ridosso del Regno Unito. Secondo le stime iniziali calcolate dai modelli, Lorenzo avrebbe dovuto sfilare ad ovest dell'Inghilterra per arrivare fino all'Islanda ma le ultime proiezioni in tal senso appaiono diverse e mostrano il vortice muoversi in maniera più decisa verso l'Europa continentale, un'evoluzione che andrà confermata nei prossimi aggiornamenti. Nella carta di previsione, i cluster disegnano i possibili percorsi di Lorenzo, ancora molta incertezza sul suo comportamento la prossima settimana:


Autore : William Demasi

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