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Le fasi culminanti del MALTEMPO tra giovedì e venerdì: mappe!

Da notare sia il picco temporalesco atteso sul settentrione, sia la linea di sviluppo temporalesca sul medio-basso Tirreno.

In primo piano - 8 Ottobre 2013, ore 12.00

Contrasti termici: tutto il maltempo trae origine da qui. Masse d'aria di origine diversa che entrano a stretto contatto di gomito. Così tra giovedì pomeriggio e venerdì mattina succederà un po' di tutto.

Cominciamo dal nord: qui giovedì sera a 1500m, ma stante i bassi geopotenziali, probabilmente a quote leggermente inferiori, sfonderà a partire da ovest l'isoterma dei +2°C nel cuore della Valpadana e sulle Alpi arriverà anche lo zero termico. La formazione di un minimo depressionario al suolo tra il Mar Ligure e la Valpadana, aggraverà la situazione, costruendo un impulso freddo di quelli tosti, alimentato posteriormente da aria sensibilmente più fredda di quella che troverà nel catino padano.
Giovedì sera si formerà allora un serpentello temporalesco in grado di muoversi poi gradualmente verso est alla conquista del Triveneto nella notte su venerdì. Sul Triveneto rallenterà un po' la sua corsa prima di allontanarsi verso la Slovenia. In questo modo farà in tempo a scaricare nevicate anche generose tra Austria, Trentino-Alto Adige, Alpi orientali in genere, ma con apporti più significativi laddove l'aria fredda entrerà in modo più netto, cioè sulle aree di confine altoatesine, ma più in generale anche sulle Dolomiti, sulla Valtellina, sui passi come al Tonale e allo Stelvio.

In Austria Tirolo e Vorarlberg dovrebbero risultare le zone più colpite con neve non esclusa persino ad Innsbruck.
Al nord-ovest venti temporaneamente più secchi da ovest favoriranno poi alcune schiarite, ma il vortice ciclonico principale, ancora attestato sulla Francia, spingerà successivamente altra aria instabile, dialogando con il minimo sul Ligure, che seguiterà ad insistere anche nella notte su sabato, favorendo probabilmente un secondo debole passaggio piovoso sul settentrione a partire da ovest, con spruzzate di neve quasi a quote collinari su alto Piemonte e alta Lombardia.
Seguite comunque tutti gli aggiornamenti.

Andiamo al centro-sud: qui l'aria fredda non penetrerà in modo tanto massiccio, ma in quota il suo ingresso sarà sufficiente a determinare la formazione di nuclei temporaleschi in movimento dal mare verso tutte le zone costiere del Tirreno.

I contrasti più grossi e pesanti il modello li individua a ridosso della costa campana, sul tratto di mare a nord della Sicilia e nel corso di venerdì sulla Calabria tirrenica.

Qui l'interazione con le correnti calde ed umide in risalita da sud-ovest potrebbe favorire davvero forti temporali non solo in mare ma anche in sfondamento sulle coste.
Autentici nubifragi potrebbero colpire Trapanese, Palermitano, nelle prime ore di venerdì, ma probabilmente anche l'isola di Ustica e poi il Golfo di Policastro, sino a risalire a portare temporaloni verso tutta la Campania.

Tali fenomeni sono previsti nel corso di venerdì sfondare anche verso il settore adriatico e per sabato è atteso un miglioramento. Anzi per domenica aria ulteriormente calda dovrebbe visitare il meridione.


Autore : Alessio Grosso

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