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Le depressioni sull’alto Adriatico

Quali sono le condizioni ideali per la loro formazione?

In primo piano - 8 Giugno 2009, ore 09.47

Spesso durante l’inverno e nella fase più fredda delle stagioni intermedie si assiste alla formazione di depressioni fra il Golfo di Trieste e la costa romagnola; in tal caso l’eventuale maltempo già presente sul Triveneto e le regioni adriatiche continua ad imperversare, mentre sulle coste tirreniche il cielo tende a schiarire a causa del vento da nord-est. Le configurazioni che portano a situazioni del genere sono simili, come struttura e dinamica di formazione, a quelle che si verificano sul Golfo del Leone quando va a formarsi una depressione sul Golfo di Genova; in questo frangente però il tutto è spostato più ad est. In poche parole il tutto nasce dall’ingresso di aria fredda dalla “Porta della Bora”, ossia dalle vallate tra i rilievi della Slovenia settentrionale, verso l’alto Adriatico; tale flusso, accelerando a causa della “strettoia” che deve attraversare nei bassi strati, deve trovare in loco (sul mare) alcune condizioni particolari che possono essere riassunte nel seguente schema: 1) non devono essere già presenti correnti fredde da E o da NE, altrimenti all’arrivo della nuova massa fredda si avrà solamente un rinforzo del vento ed un lieve calo della temperatura dopo qualche ora 2) prima del passaggio del fronte freddo, sull’Adriatico settentrionale devono attivarsi correnti di richiamo meridionali o occidentali più umide e miti, così da generare naturalmente la rotazione antioraria e quindi provocare la nascita della depressione stessa 3) se non sono presenti venti di direzione ed intensità costante, l’aria fredda in ingresso dalla Slovenia non deve tendere subito a puntare il medio Adriatico e le Marche, come può accadere quando la spinta del vento è blanda e contemporaneamente una depressione è già ben sviluppata sui Balcani Oltretutto è preferibile che in quota le correnti prefrontali (quelle che precedono l’arrivo dell’aria fredda) siano molto intense, così che al momento della discesa di aria fredda il repentino cambiamento di direzione di provenienza e velocità del vento provochi le condizioni ideali per una “divergenza” delle correnti stesse, ideale per la nascita di depressioni nei bassi strati. Quella descritta è chiaramente la situazione più favorevole, ma non mancano alcune eccezioni che si verificano comunque solo di rado.

Autore : Lorenzo Catania

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