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La seconda metà di GENNAIO? Dopo una tregua il GELO si riappropria dell'Europa; sorprese anche sull'Italia

Da sabato 16 a martedì 19 ponte di alta pressione tra Atlantico e Scandinavia, con il freddo che si trasferisce sull'est europeo. A seguire proprio da qui nuova offensiva dell'inverno verso la mitteleuropa e forse anche sul Mediterraneo.

In primo piano - 11 Gennaio 2010, ore 11.09

Stiamo per entrare nella fase clou dell'inverno, in quella che vede il massimo raffreddamento stagionale. Gran parte dell'Europa già se ne è accorta, mentre l'Italia, protetta dalle suo montagne a nord e dal suo mare a sud, è stata risparmiata dagli eccessi del Generale. Cosa ci riserverà dunque la seconda metà del mese? I rigori invernali tenteranno di sfruttare fino in fondo la debolezza del vortice polare, comunque previsto in lenta convalescenza. Ci sarà un anticiclone anomalo lassù sulla regione scandinava come spina nel fianco della grande trottola artica, mentre tutta la circolazione a livello emisferico verrà disegnata dalle anomalie termiche degli oceani, che si prenderanno cura di deviare la corrente a getto nella maniera più opportuna per compensare questo trend circolatorio ormai bene avviato. Ora, le manovre che si presentano all'orizzonte tra il 15 e il 19 del mese, ci mostrano una certa propensione atmosferica a gettare un ponte di alta pressione tra la Scandinavia e l'Atlantico, con l'Europa occidentale che potrebbe tirare il fiato dopo la cruda ondata di gelo in atto. Il freddo però non se ne andrà, si trasferirà semplicemente sul comparto orientale del Continente e andrà ad abbracciare la Russia e l'Europa dell'est, rimaste fuori ultimamente dalla concertazione invernale. Dopo il 20 una mossa ulteriore: l'alta subtropicale atlantica inietterà ulteriore energia al bolide scandinavo rinvigorendolo, poi si ritirerà a vita prvata tornando nel suo brodo, lontano dall'Europa. Da questo sussulto si potrebbe mettere in moto una nuova onda depressionaria, questa volta proiettata dalla Russia verso l'Europa centrale e l'adiacente bacino del Mediterraneo. Tra il 24 e il 26 di gennaio dunque l'inverno, quello vero, potrebbe mettere in atto la sua nuova offensiva, con il gran freddo che ripiomberà solo al di là dell'arco alpino, fischiando con i gelidi venti sull'Europa centrale e orientale. Anche l'Italia risulterà a rischio, anche se nel complesso il freddo arriverà un po' più stemperato, concentrandosi con maggior probabilità al nord e lungo l'Adriatico. Al sud invece potrebbe toccare un tempo nel complesso meno rigido, ma più perturbato, dato il possibile rilascio di un nocciolo depressionario nei pressi dell'Adriatico, nocciolo che poi scorrerebbe verso lo Jonio attirando nuova aria fredda da est, con ulteriori interessanti risvolti. Insomma, come vedete, la carne al fuoco è davvero tanta. Non ci resta che rimanere costantemente sintonizzati sulle frequenze di "radio inverno" per conoscere in diretta le ultime novità riguardo le iniziative del Generale. E Meteolive non si perderà neanche un istante di questa entusiasmante diretta.

Autore : Luca Angelini

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