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La seconda decade di luglio con clima un po' più fresco?

Caldo molto intenso attanaglierà l'Italia almeno sino a venerdì 10 luglio, in seguito aria più fresca oceanica potrebbe fare capolino sulle regioni settentrionali, agevolando un primissimo calo della temperatura su valori di calura più sopportabile. Vediamo nel dettaglio.

In primo piano - 3 Luglio 2015, ore 17.00

Nei prossimi giorni l'intensa calura portata dall'anticiclone di origine subtropicale africana, continuerà ad accanirsi sulla penisola italiana. Trattasi quest'ultima di una intensa e persistente ondata di calore che potrà recare disagio da caldo su molte delle nostre città italiane. I valori risulteranno particolarmente elevati sia lungo le coste che sulle zone interne; su questi ultimi settori la lontananza del mare favorirà l'impennata delle temperature sin oltre i +35°C, il caldo risulterebbe mediamente più secco ma la sensazione di disagio portata da tali valori termici potrebbe risultare potenzialmente dannosa per i soggetti più sensibili, riferendoci in particolar modo ad anziani e bambini, nonchè persone affette da alcune specifiche patologie.

Lungo le coste ci attendiamo una risalita minore della colonnina di mercurio, un quadro termico meno eclatante, agevolato dall'attivazione delle brezze diurne, particolarmente attive durante le ore pomeridiane. In questo frangente saranno quindi gli alti tassi di umidità relativa a rendere il caldo particolarmente fastidioso.

In linea generale, l'ondata di caldo che ci interesserà in questi giorni, può essere sin da adesso classificata come INTENSA e PERSISTENTE; a tal proposito risulta emblematica l'allerta di grado 3, emessa dall'Arpal Piemonte proprio in queste ultime ore, una misura cautelativa in vista del grande caldo che attanaglierà la nostra penisola ancora per diversi giorni.

Una via d'uscita a questa situazione potrebbe forse verificarsi a cavallo tra la fine della prima decade e l'esordio della seconda decade di luglio, momento in cui assisteremo al transito di un sistema frontale che porterebbe temporali intensi soprattutto sui settori centrali europei e poi sull'est Europa, scivolando venerdì 10 luglio sui settori balcanici. Una parte di quest'aria più fresca dalle origini oceaniche riuscirebbe comunque ad addossarsi lungo le Alpi, innescando la formazione di qualche violento temporale sul Triveneto, seguito dall'ingresso di una massa d'aria più fresca dai quadranti nord-occidentali.

Tutto questo andrebbe a costituire il primo segnale di svolta a seguito di una delle più intense ondate di caldo degli ultimi anni. Il refrigerio sarebbe più sensibile sulle regioni settentrionali italiane, mentre il caldo comunque in forma meno intensa resisterebbe sulle regioni del centro e del sud.

Seguite i prossimi aggiornamenti.


Autore : William Demasi

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