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La scienza mette tutto in dubbio, tranne il Global Warming antropico, la cosa ha quasi dell'incredibile

Un innocente scambio di battute tra colleghi, così Nature definisce il Climategate, lo scandalo legato alle intercettazioni epistolari del team di scienziati più determinato nel convincere l'opinione pubblica che ci sia l'uomo dietro il riscaldamento globale in atto.

In primo piano - 24 Maggio 2010, ore 14.13

 

Anche gli scienziati sono uomini sostiene Nature, quindi è normale che nutrano simpatie o antipatie verso colleghi, scuole di pensiero, e metodi di diffusione dei dati scientifici. Così sentenzia la blasonata rivista e nessuno ha osato mettere in dubbio queste informazioni.

Del resto anche l'onorevole Di Pietro ammise di aver pronuciato frasi del tipo "dai che li spacchiamo", nel preparare i documenti necessari ad incastrare uomini politici colti "con le mani nel sacco" e a Massimo Dapporto, che impersona il giudice Falcone in uno sceneggiato, durante un pranzo del pool antimafia viene fatta pronunciare la frase: "dai che ci rompiamo o' culo" riferendosi ai mafiosi.  

Quindi perchè stupirsi se nella trance agonistica del proprio lavoro si pronuncino frasi poco eleganti. Il problema è un altro: qui non si tratta di incoraggiamenti o di giudizi su colleghi scettici, qui si tratta di alterazione di dati climatologici di rilevanza mondiale. Addirittura questi signori avevano fatto sparire dal famoso grafico "mazza da Hockey" l'optimum climatico medievale, giusto per dimostrare in modo ancora più netto che il riscaldamento attuale non aveva precedenti...da sempre. La sparata era troppo grossa perchè passasse inosservata e sono stati costretti a modificare il grafico obtorto collo, ma limando di almeno 2 gradi al ribasso i valori medi reali che probabilmente si realizzarono in quel periodo.
 

Non contenti hanno dichiarato che, si, forse, magari la Terra ha vissuto periodi anche più caldi di questo, ma non certo negli ultimi 2.000 anni, un lasso di tempo che farebbe sorridere qualsiasi geologo, ma che per la gente comune dovrebbe suonare più o meno come "dall'alba della creazione".

Leggo basito affermazioni di uomini di scienza che scrivono su autorevoli riviste settoriali, parlare di un sole debolissimo negli anni 80 e 90, quando eminenti professori hanno invece catalogato quello stesso periodo come uno dei più "vivaci" della nostra Stella. Questi signori la considerano così una prova della scarsa rilevanza del sole sul clima del Pianeta, quando invece è scientificamente provato che le macchie solari hanno ed hanno avuto un ruolo molto importante nel dettare le altalene termiche della Terra. Assurdo leggere che nonostante l'attuale fase di quiescenza solare, non sia in atto un aumento dei raggi cosmici, quando da fonti autorevoli si apprende che negli ultimi mesi il loro aumento in atmosfera è stato di ben il 19 per cento.

Tutte le ipotesi che farebbero propendere il clima verso il freddo vengono scartate in modo sommario e superficiale: effetto feedback e correnti oceaniche in primis, viene trascurato il fondamentale ruolo di assorbitore di CO2 che svolge il mare, non si parla di vapore acqueo, non si fa il minimo cenno all'ottimo stato di salute dell'Antartide e alla clamorosa frenata nella riduzione dei ghiacci artici, così come non viene data alcuna importanza ad un documento presentato al Congresso americano da molte migliaia tra uomini di scienza e scienziati non omologati con L'ippc e scettici sul ruolo umano nel GW, ma soprattutto non si spende un solo rigo per elencare i veri problemi che l'inquinamento pone al genere umano, quali ad esempio l'aumento delle malattie tumorali e delle forme allerghiche, il disagio psicologico di chi vive circondato dal cemento, completamente inurbato ed ignorante della natura.

Certi negli ultimi anni gli strilloni ambientalisti hanno incassato pesanti sconfitte: la bufala sullo scioglimento dei ghiacci himalaiani entro il 2035 è stata categoricamente smentite, così come l'idea di un polo libero da ghiacci entro il 2010. Le sparate hanno aiutato la gente ad aprire gli occhi, a farsi un'idea, pur superficiale, alternativa a quella che costoro vorrebbero che ci facessimo: in altre parole oggi, rispetto a soli 10 anni fa, un totale del ben il venti per cento della popolazione ritiene che l'uomo non diriga le operazioni sul clima, ma resta ben consapevole dei danni che le attività umane creano all'ambiente in cui viviamo, anche se in gran parte, un po' per egoismo, menefreghismo, impotenza, apatia, pigrizia, forse rassegnazione, fa ben poco per contribuire anche in piccolo, a migliorare la nostra condizione di vita.

In conclusione è bello prendere atto che la scienza nutra forti dubbi su tutti gli avvistamenti Ufo finora denunciati, così come sulla matrice aliena dei cerchi del grano, propenda per la mano dell'uomo negli incendi di Caronia, avrebbe appurato che persino Padre Pio era un'impostore in grado di provocarsi le stimmate con una particolare sostanza chimica, che le medium sono delle imbroglione, che lo spiritismo è nato grazie ad una particolare abilità nell'uso delle dita dei piedi, non si capisce perchè dunque non possa essere criticato il lavoro degli scienziati dell'Università dell'East Anglia, perchè non possa esserci un'indagine seria anche sui dati del global warming.

Una sudditanza che ha quasi dell'incredibile...


Autore : Alessio Grosso

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