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La ritornante di mercoledì e giovedì sul medio e alto Adriatico

Porterà ad una ripresa delle precipitazioni su parte del Triveneto e sull'Emilia Romagna, pur con fenomeni deboli e discontinui, nevosi fino a quote basse, soprattutto su quest'ultima regione.

In primo piano - 12 Febbraio 2013, ore 12.16

 Quando un vortice di bassa pressione invecchia (tecnicamente si utilizza il termine "colmamento"), tende ad allargare il suo raggio nuvoloso su più vaste porzioni di territorio. Questo perchè, contro la rapida diminuzione della forza di gradiente, che spinge verso il centro (la pressione all'interno del minimo sale rapidamente), prevale per inerzia la forza centrifuga, che spinge invece verso l'esterno.

Ecco che i corpi nuvoloso spiraliformi ruotanti attorno al nostro pozzo di bassa pressione iniziano a sfarfallare, ovvero pulsano tornando a volte sul luogo del "delitto". E' quello che si chiama ritornante. Generalmente dal punto di vista sinottico si tratta di fronti occlusi (dal termine chiusura, colmamento del minimo), esattamente come quello che tra mercoledì e giovedì tornerà a far visita alle nostre regioni nord-orientali fino al medio Adriatico.

La pulsazione nascerà dalla scissione del minimo di pressione originario in due lobi, dei quali quello che prenderà forma all'altezza delle Alpi Dinariche, sarà responsabile di un (modesto) ritorno di fiamma sulle regioni citate.

Dopo mattinata all'insegna della variabilità, ecco mercoledì le nuove nubi fare il loro ingresso a partire dal tardo pomeriggio sul Triveneto, in estensione in serata anche all'Emilia Romagna e, nella notte su giovedì, anche alle Marche.

Fenomeni? Mercoledì sera ci aspettiamo una ripresa delle precipitazioni, comunque deboli e a carattere discontinuo, più probabili e frequenti sul Friuli Venezia Giulia, coste venete e pedemontana emiliano-romagnola. Quota neve prevista intorno a 400-500 metri sul Friuli Venezia Giulia, intorno a 200-300 metri in Emilia e nell'entroterra romagnolo per via del vento freddo da nord-ovest che fluirà di sponda all'Appennino dalle zone padane recentemente innevate.

Giovedì ancora qualche residua spruzzata di neve fin verso i 300 metri in Emilia, 400 metri in Romagna, poi trasferimento del tutto verso le Marche (anche qui fenomeni deboli), con occasionali spruzzate di neve sopra i 500 metri. Nel pomeriggio maltempo su Abruzzo e Molise, dove i fenomeni saranno più consistenti (neve però oltre gli 800-1000 metri) poichè la zona rimarrà lungo la linea di saldatura tra il minimo migrato oltre l'Adriatico e quello ancora attivo sul nostro meridione.

 


Autore : Luca Angelini

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