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La "potenziale" SUPER NEVE di sabato primo febbraio sulle regioni settentrionali

Neve chiama neve; sembrerebbe essere questo il destino di alcuni settori dell'Italia settentrionale tra il finire della terza decade di gennaio e l'esordio di febbraio. A seguito del primo importante passaggio perturbato (in chiave nevosa) previsto nella giornata di mercoledì 29 gennaio, una seconda perturbazione potrebbe regalare il bis della neve su diversi settori pianeggianti del nord. Uno sguardo alle dinamiche che potrebbero portare alla realizzazione del secondo passaggio.

In primo piano - 24 Gennaio 2014, ore 11.00

Appare ormai confermato l'avvio di una fase atmosferica con maggiori caratteristiche invernali che ci terrà compagnia per diversi giorni. I risvolti della nuova circolazione prevista a livello europeo, porterà un calo generalizzato delle temperature anche sui settori centrali ed occidentali che comunque si manterranno piuttosto distanti dai valori di gran gelo che hanno caratterizzato altre fasi invernali del recente passato sul nostro Paese.

L'aria gelida presente sull'est europeo faticherà a portare i propri effetti sino all'Europa centrale ed all'Italia. Nel lato occidentale del continente infatti, andrà mantenendosi un corridoio perturbato, determinato da un'azione residua di trasporto vorticità, "erede" di quelle che sono state le furiose vorticità zonali che hanno caratterizzato la prima parte dell'inverno.

Nel contempo andrà tuttavia modificandosi l'origine di questo flusso instabile che acquisterà caratteristiche sempre più fredde, attraverso il prelevamento di masse d'aria artiche dalle alte latitudini settentrionali verso l'Europa ed il Mediterraneo. L'aria fredda artica riuscirà a raggiungere con facilità le nostre latitudini perche "costretta" a raggirare l'ostacolo del gelo portato dall'anticiclone sull'Est Europa che presenterà valori termici di gran gelo soprattutto al suolo.

In un certo senso, le masse d'aria artica che in condizioni normali transiterebbero alle alte latitudini europee, saranno costrette a percorrere un tragitto sensibilmente più meridionale, investendo appieno il nostro Paese.

Saranno due gli impulsi perturbati più importanti, corrispondenti alla fase circolatoria appena descritta:

- Il primo impulso perturbato relativo a questa dinamica, è previsto attraversare il Paese nella giornata di mercoledì 29 gennaio.

- Il secondo impulso dovrebbe transitare nella giornata di sabato primo febbraio.


Tutte e due le fasi perturbate vedranno come protagonista, l'aria artica che gettandosi sul Mediterraneo andrà innescando potenti ciclogenesi. Nella cartina (riferita al secondo impulso perturbato) risulta particolarmente clamoroso l'abbassamento del valore geopotenziale (colore blu) sintomatico di una colonna atmosferica "riempita" di aria particolarmente fredda.

In buona sostanza il basso valore geopotenziale previsto per sabato primo febbraio, associato (come in questo caso) ad una sinottica di venti favorevole alla formazione di nubi e precipitazioni, potrà favorire anche in assenza di aria molto fredda nei bassi strati atmosferici, la caduta di neve a quote molto basse, resa possibile dal solo rovesciamento dell'aria fredda dalle quote superiori verso il suolo, attraverso le precipitazioni.


Autore : William Demasi

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