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La potente scaldata di fine gennaio: quante probabilità avrà di verificarsi?

Verso la fine del mese di gennaio una potente area di alta pressione prenderà possesso del Mediterraneo occidentale influenzando anche l'Italia. Quali effetti ci saranno sul tempo atmosferico italiano?

In primo piano - 24 Gennaio 2013, ore 11.10

Come ideale conclusione del lungo periodo instabile e perturbato che stiamo vivendo in questi giorni, la fine del mese di gennaio sarà probabilmente caratterizzata dal ritorno in auge sullo scacchiere barico europeo dell'anticiclone delle Azzorre in forma più smagliante che mai. Questa fase anticiclonica prevista a cavallo tra fine gennaio e inizio febbraio viene costantemente confermata da tutti i run dei modelli deterministici a scala globale.

A provocare l'espansione dell'alta pressione sin verso il Mediterraneo centrale ci penserebbe una provvidenziale intensificazione della semipermanente d'Islanda. Una potente uscita del getto da Canada e Groenlandia invece che dirigersi di gran carriera verso le nostre regioni come è successo sinora, provocherebbe la formazione di una vistosa figura di bassa pressione che diverrebbe ben presto protagonista indiscussa del tempo sull'Atlantico settentrionale ove porterebbe un'atmosfera decisamente tempestosa.

Volgendo lo sguardo più a sud, il potente richiamo di aria calda di origine medio atlantica innescato dalla stessa depressione, determinerebbe una impennata delle temperature che attualmente ha maggiori probabilità di realizzarsi sull'Europa occidentale. L'Italia verrebbe così a trovarsi in terra di confine tra una residua circolazione di aria fredda continentale sul fianco orientale dell'anticiclone e la circolazione d'aria sensibilmente più riscaldata che dominerà all'interno dell'anticiclone stesso.

A tal proposito questa mattina i modelli stanno ancora correggendo la previsione ipotizzando un'influenza anticiclonica maggiore rispetto a quanto era previsto ieri.

Entro mercoledì 30 andrebbe quindi avviandosi una fase anticiclonica dal sapore quasi primaverile soprattutto sulle regioni nord-occidentali italiane e la Sardegna, dove le isoterme a 850hpa si avvicinerebbero alla soglia psicologica dei +10. L'arrivo di giovedì 31 e venerdì primo febbraio potrebbero sancire l'ingresso più deciso sin verso il Mediterraneo centrale della zona di alta pressione sopra descritta.

Chiusi gli ultimi rubinetti dell'aria fredda su tutto lo stivale, una fase tiepida primaverile potrebbe far sentire il suo respiro su diverse regioni d'Italia.


Autore : William Demasi

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