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La possibile breve fase temporalesca dell'1-2 luglio

Si conferma nelle linee essenziali un parziale cedimento del diaframma anticiclonico con inserimento di una perturbazione e di aria più fresca. Il prezzo da pagare sarà qualche temporale di forte intensità.

In primo piano - 24 Giugno 2011, ore 09.36

 Se gli ultimi giorni di giugno saranno appannaggio esclusivo dell'alta pressione, quindi del sole e del caldo, i primissimi giorni di luglio potrebbero presentare un conto temporalesco da pagare. Lo si evince dall'analisi delle ultime uscite modellistiche, le quali non fanno altro che confermare questa linea di tendenza, pur con un ventaglio di probabilità che rende il tutto ancora incerto e traballante.

Tutto prenderebbe corpo proprio da una doppia pulsazione del grande anticiclone subtropicale: la prima pulsazione, responsabile della prima ondata di caldo stagionale, rilascerà la sua energia sull'Europa centrale proponendosi con asse inclinato, il che proietterà la bolla calda verso la Russia, dove andrà ad isolarsi e a fare vita a sè. Una seconda pulsazione subentrerà dal nord Africa con asse puntato sul Mediterraneo occidentale e tenterà di emulare l'onda calda che l'ha preceduta.

Qualcosa però andrà storto e infatti tra le due onde calde si inserirà un sacco depressionario di matrice nord-atlantica che allungherà il suo asse dalla regione scandinava verso l'Europa centrale. Anche l'Italia verrà con buona probabilità accarezzata da questo blocco fresco. Naturalmete il contrasto tra l'aria calda preesistente e quella fresca subentrante darà vita ad una perturbazione e quest'ultima a temporali.

Eccoci così arrivati dalla sera di giovedì 30 giugno, con i primi cieli neri sulle Alpi e sulle regioni di nord-ovest. Sarà però tra venerdì 1 e sabato 2 che il fronte temporalesco tenterà l'affondo sulla nostra Penisola. Al momento pare più probabile un maggior coinvolgimento del settentrione nella giornata di venerdì 1, con qualche fenomeno purtroppo violento da mettere in conto, e delle regioni centro-meridionali in quella di sabato 2, con particolare riferimento ai settori adriatici. Le Isole Maggiori rimarranno probabilmente ai margini, con un rinforzo del vento e un ricambio d'aria ma scarsa probabilità di fenomeni. 

Ne seguirà su tutta l'Italia un miglioramento a partire dal nord ma accompagnato da una gradevole rinfrescata e un ricambio d'aria che darà un nuovo assetto al clima delle nostre città e anche alla circolazione generale in ambito euro-atlantico, che pare votata ad un proseguo non proprio tranquillo.


Autore : Luca Angelini

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