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La neve sulle Alpi? Linfa vitale per i nostri ghiacciai...

Ecco le tappe fondamentali per la formazione di un ghiacciaio; ingrediente principale: la neve!

In primo piano - 15 Gennaio 2016, ore 15.39

Le alte quote e le alte latitudini hanno qualcosa in comune: sono entrambe fredde! Nelle regioni della Terra che sono sufficientemente elevate o poste ad alte latitudini, le nevi che cadono nell'arco dell'intero anno non riescono a sciogliersi completamente; esse si accumulano, in parte, nei cosiddetti "campi di neve", che vengono poi trasformati in ghiaccio.

Nelle zone calde in prossimità dell'Equatore, i ghiacciai possono formarsi soltanto sopra i 4.500 metri circa, ma l'altitudine necessaria perchè possa originarsi un ghiacciaio decresce procedendo verso i poli, dove il ghiaccio permane costantemente tutto l'anno, persino a livello del mare!

Cerchiamo ora di capire come possa formarsi una distesa di ghiaccio più o meno grande, che solitamente viene definita "ghiacciaio". Tutti sanno che se si mette acqua in un contenitore e la si pone in un frigorifero, essa si trasforma in ghiaccio. Può sembrare un paradosso, ma i ghiacciai si formano in un modo differente, ovvero con la graduale trasformazione della neve in ghiaccio.

La neve appena caduta è una massa soffice di fiocchi poco compatti, costituiti da piccoli e delicati cristalli di ghiaccio formatisi nell'atmosfera. Quando la neve permane al suolo per diverso tempo, i cristalli diventano più piccoli e più compatti. Di conseguenza l'intera massa si comprime e diviene più densa; si forma in questo modo la neve granulare.

Se si verificano nuove precipitazioni nevose che ricoprono quelle precedenti, gli strati di neve granulare vengono ulteriormente compattati dando cosi origine al FIRN, un tipo di neve molto più denso e pochissimo poroso che ha uno o due anni di età. Un seppellimento più spinto e una lenta cementazione (da parte dell'acqua di fusione) portano alla formazione di un mosaico di cristalli concatenati e producono, infine, il GHIACCIO COMPATTO.

L'intero processo può compiersi in pochi anni, ma spesso ne occorrono parecchi: dieci o vent'anni se non di più! Quando gli strati più bassi sono completamente trasformati in ghiaccio, la neve soprastante può raggiungere uno spessore di diversi metri. La formazione di un ghiacciaio è completa quando il ghiaccio si è accumulato in quantità tale da potersi muovere lentamente sotto la spinta della pressione.

Una volta raggiunta questa condizione, il ghiaccio inizia a muoversi verso valle o in forma di lingua, che riempie una valle, o come una spessa cappa che fluisce in tutte le direzioni dall'area di alimentazione dove la neve si è accumulata e successivamente trasformata in ghiaccio.

Da ciò si evince che il "nutrimento" per un ghiacciaio è rappresentato soprattutto dalle precipitazioni nevose. Se esse, per qualche motivo, vengono a mancare o si riducono, il bilancio del ghiacciaio stesso può andare in "passivo", con il conseguente ritiro del ghiaccio stesso.

Quando vediamo la neve sulle Alpi non pensiamo solo al turismo invernale, ma anche alla salute dei nostri ghiacciai e al riempimento delle falde acquifere sottostanti non appena la coltre bianca tenderà a fondere in primavera.


Autore : Paolo Bonino

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