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La NEVE di venerdì, diamo... i numeri

Una perturbazione alimentata da aria molto fredda di tipo artico-marittimo investirà in modo particolate il nord-est, il centro-sud tirrenico e la Sardegna. Entriamo nel dettaglio con particolare riferimento alle nevicate previste.

In primo piano - 15 Dicembre 2010, ore 11.04

Sarà un fronte freddo lungo diverse centinaia di chilometri il responsabile del nuovo peggioramento previsto sull'Italia nel corso della giornata di venerdì 17. La spinta artico-marittima che lo porterà a ridosso dell'arco alpino già nella serata di giovedì si proietterà con il suo asse non più attraverso la regione balcanica ma lungo la via francese.

Ne scaturisce una ondulazione frontale, per certi versi sempre un po' imprevedibile nel dettaglio, con diversa distribuzione dei fenomeni rispetto alla passata nevosa più lineare che ha imperversato in modo particolare lungo l'Adriatico. Qui entreranno in gioco alcune regioni del nord, le centrali e le meridionali tirreniche, nonchè la Sardegna.

Ma le complicazioni iniziano subito: il settentrione dovra vedersela con la disturbance imposta dalla frapposizione dell'arco alpino occidentale sulla corrente portante, sparata da ovest verso est. Da qui i fenomeni che saranno concentrati su alta Valle d'Aosta,  Triveneto, Friuli Venezia Giulia in primis, per poi sfumare verso la Lombardia centro-orientale e l'entroterra spezzino. Il resto del nord-ovest rimarrà a secco. La seconda complicazione è quella dovuta alla medesima traiettoria delle correnti rispetto alla frapposizione della catena appenninica. Qui saranno le regioni adriatiche a rimanere per lunghi tratti a secco.

Entrando in punta di piedi nel possibile dettaglio della giornata possiamo riassumere quanto segue:

VALLE D'AOSTA: fin dalla notte nevicate anche copiose fin sul fondovalle tra Courmayeur (fino a 25 cm) e Aosta (8-12cm), a sfumare verso la bassa valle.

PIEMONTE: in nottata qualche fiocco fin sul fondovalle della val Formazza e sull' alta val d'Ossola. A Domodossola qualche fiocco ma con accumulo al suolo scarso o irrilevante. In seguito miglioramento.

LOMBARDIA: previste deboli nevicate fino in pianura tra la notte e la prima parte della mattina sui settori centro-orientali della regione. A Milano possibilità di fiocchi ma con accumulo al suolo scarso o irrilevante, stimato in un massimo di 1cm.

EMILIA ROMAGNA: previste deboli nevicate su tutta la regione fino in pianura e, a tratti, anche lungo la costa fino al Riminese, tra la tarda nottata e mezzogiorno. A Bologna accumulo massimo stimato 2-3 cm. A Ferrara l'accumulo probabilmente più elevato della regione, stimato in 6-8 cm.

VENETO: prevista neve diffusa fino in pianura dalla tarda nottata e pressochè per l'intera giornata di venerdì. Gli accumuli al suolo più consistenti a Treviso, stimati tra 15 e 18 cm. Solo un poco di meno entro il triangolo tra Padova-Verona-Rovigo. A Venezia previsti 5-7cm.

TRENTINO e ALTO ADIGE: previste deboli nevicate tra la notte e il primo pomeriggio di venerdì con accumuli stimati nei fondovalle intorno a 3-5 cm.

FRIULI VENEZIA GIULIA: prevista neve copiosa fino in pianura e, per lunghi tratti, anche sulle zone costiere a partire dalla mattina e per l'intera giornata. Gli accumuli più consistenti previsti a Pordenone e Udine e stimati tra 20 e 25 cm. Trieste verrà imbiancata da un manto spesso fino a 7-10 cm. 

TOSCANA: la neve arriverà in collina soprattutto dopo il passaggio frontale. La precipitazione più consistente si fermerà nella prima parte del giorno fino a 400-600 metri, salvo poi scendere a lambire le pianure interne prima di sera. Qualche fiocco svlazzante possibile anche a Firenze ma con accumulo al suolo pressochè nullo.

UMBRIA: analogamente a quanto detto per la Toscana, l'Umbria vedrà il gorsso nelle nevicate concentrarsi nella prima parte del giorno oltre i 400-600 metri, salvo poi scendere fin sui fondovalle dopo il passaggio del fronte, ossia in serata, ma presentandosi più debole e intermittente. Fiocchi a tratti in vista per Perugia, con accumulo al suolo possibile intorno a 1-3 cm.

LAZIO: il transito frontale corrisponderà alle precipitazioni più copiose, con limite delle nevicate variabile: si passerà dai 400 metri della mattinata agli 800 delle ore centrali del giorno quando si completerà il passaggio. Prima di sera fiocchi più radi, ma in possibile nuova discesa verso i 400 metri. Rieti potrà vantare un accumulo complessivo fino a 3-5 cm.

CAMPANIA: le precipitazioni arriveranno a partire dal primo pomeriggio, ma la quota neve risulterà posta solo oltre i 900 metri. Calerà dopo il passaggio frontale in serata, con fiocchi qua e là fino a 400-500 metri. Avellino potrà vantare forse 1-2 cm massimi di accumulo a fine serata.

SARDEGNA: il fronte attraverserà l'Isola nelle ore centrali del giorno. La quota neve fino ad allora sarà relegata nelle zone interne oltre i 700-800 metri, salvo poi scendere a sopraggiungere della sera fino a 300-400 metri. Non si escludono fiocchi bagnati portati dal Maestrale su Sassari. La nevicata più significativa attesa in serata a Nuoro, con accumulo fino a 2-4 cm. 


Autore : Luca Angelini

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