Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

La natura è cieca

Non si può pensare che le configurazioni bariche tengano conto che le Alpi sono spesso un baluardo invalicabile per le perturbazioni.

In primo piano - 19 Agosto 2010, ore 07.38

Spesso l'aria fredda avanza baldanzosa verso le Alpi e poi non ha la forza di valicarle. La deformazione dei corpi nuvolosi operata dalla catena alpina è oggetto di studio costante e di aggiornamenti, dai quali i meteorologi non potranno più prescindere nell'interpretare i dati proposti dai modelli per l'elaborazione delle previsioni.

L'arco alpino funge da autentica barriera delle masse d'aria che devono trovare vie alternative per penetrare nel Mediterraneo.

La porta della Bora o quella sempre meno battuta del Rodano sono le due vie d'uscita principali durante la stagione invernale. D'estate la via può essere anche più diretta sfruttando i valichi alpini ma si tratta generalmente di fenomeni su piccola scala.

Certamente se provassimo ad escludere per un attimo la catena alpina, vedremmo le perturbazioni attraversare rapidamente tutta la Penisola, i fenomeni forse si estremizzerebbero al centro-sud, in Valpadana ci sarebbe maggior ventilazione, meno nebbia, con sbalzi termici molto più accentuati rispetto a quelli attuali.

Scomparirebbero però le nevicate da cuscinetto freddo, ma diverrebbero più frequenti i rovesci di neve sino in pianura anche nelle stagioni intermedie. La realtà è comunque ben diversa e non si può pretendere che la natura riesca a comprendere che con correnti da NNW non basterebbero cento perturbazioni per far cadere piogge consistenti sul nord Italia, salvo rarissimi casi in cui la corrente a getto risultasse molto, ma molto intensa. E' anche vero però che una volta superate le Alpi, le perturbazioni tendono in molti casi a ricomporsi, a riorganizzarsi e a presentarsi ancora sufficientemente attive sulle regioni centro-meridionali. Quanto alle avvezioni fredde deputate ad accompagnarle, spesso se ne perdono inspiegabilmente le tracce e qui si ritorna all'affidabilità(?) dei modelli.

L'alta pressione non è comunque conscia del fatto che permanendo in condizioni scomode, ad esempio ad ovest del continente, crea tutti questi grattacapi ai previsori e distribuisce la pioggia in modo irregolare.


Autore : Alessio Grosso

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum