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La grandi glaciazioni NON sono state stroncate dall'effetto serra...

Sul nostro Pianeta, come è noto, si sono alternate, nelle varie ere geologiche, intense glaciazioni e periodi relativamente più caldi.

In primo piano - 4 Maggio 2016, ore 11.41

Grandi stravolgimenti del clima hanno interessato un po’ tutti i Continenti e numerose tracce sono reperibili in ogni zona. Ad esempio, ciò che ci rimane oggi dell’ultima grande glaciazione, sono i laghi e i ghiacciai alpini.

Cosa ha fatto terminare le grandi glaciazioni? Numerose le ipotesi avanzate: variazione dell’attività solare, inclinazione diversa dell’asse terrestre, cataclismi planetari come l’impatto di grosse meteoriti ecc…

Molti studiosi hanno puntato il dito anche sulla variazione dei gas serra nell’atmosfera. Ovviamente, 10000 anni fa, quando, ad esempio, si sciolsero gli ultimi ghiacciai sull’Inghilterra, l’uomo non era ancora in grado di produrre enormi quantitativi di anidride carbonica in quanto non vi era alcuna attività industriale.

Le uniche cause capaci di alterare la composizione atmosferica erano le eruzioni vulcaniche. Spinti da questi propositi, alcuni ricercatori dell’Università di Sheffield, capeggiati da David Beerling, si sono recati in Antartide per studiare alcuni reperti fossili, in particolare le foglie di Lycopodium cernuum, una pianta ormai estinta che prediligeva le zone paludose.

L’Antartide infatti, anche a causa della deriva dei continenti, non è stata sempre ricoperta dai ghiacci come è oggi; in epoche remote ha avuto un clima più mite ed ospitato numerose specie vegetali.

La pianta analizzata aveva la caratteristica di essere molto sensibile alle variazioni di anidride carbonica nell’aria: gli scienziati lo hanno dedotto studiando una pianta molto simile al Lycopodium, tuttora vivente.

Sono state accuratamente registrate le variazioni nelle aperture degli stomi (i minuscoli fori sulle foglie) in relazione all’aumento o alla diminuzione di CO2 nell’aria. Raccolti questi dati, sono stati esaminati fossili dell’epoca glaciale e fossili del periodo postglaciale, confrontandoli.

A sorpresa, i fori sulle foglie avevano praticamente le stesse dimensioni, ad indicare una stessa concentrazione di CO2 in entrambi i periodi. I risultati sono stati poi pubblicati sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences”.

Ne è stato quindi dedotto che, in passato, le variazioni dei gas serra non hanno inciso significativamente sulla fine delle glaciazioni.


Autore : Report di Alessio Grosso

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