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La fine del mondo? Ecco quando arriverà...

A cosa serve tutto lo sforzo che facciamo per sopravvivere e per tutelare il futuro delle nuove generazioni se tanto il destino della Terra è segnato? Perchè la fine del mondo non arriverà certo domani...(Salvo sorprese)

In primo piano - 16 Febbraio 2015, ore 09.39

Se un meteorite devastante, nascosto dietro il sole, non arriverà all'improvviso a devastare gran parte del Pianeta, cosa sempre possibile, la Terra potrebbe continuare a sopravvivere, pur tra diversi tormenti, per altri 2 miliardi di anni. Un tempo più che sufficiente per fare progetti e nel frattempo magari trovare nuove forme di vita nell'universo.

In questo lasso di tempo però il nostro Pianeta non risulterà un pianeta tranquillo sul quale abitare: gradualmente diverranno importanti gli aumenti della luminosità del Sole e la perdita di energia termica dal nucleo della Terra.
 
Almeno inizialmente però il pianeta continuerà a subire cicli di glaciazione a causa dell'eccentricità, dell'inclinazione dell'asse e della precessione dell'orbita della Terra e forse tra 250 milioni di anni sulla Terra sarà presente un supercontinente, senza contare la possibilità che l'inclinazione dell'asse terrestre possa subire mutamenti anche drastici. 

Si sta accumulando sempre più elio nel nucleo del sole ed entro due miliardi di anni questo provocherà un aumento costante della radiazione solare e di pari passo aumenteranno le temperature sino a valori da forno con un pesantissimo effetto serra.

Il Pianeta in sè potrebbe sopravvivere per altri 3 miliardi di anni, finchè il sole lo assorbirà dopo essere entrato nella fase di gigante rossa, espandendosi fino ad incrociare l'orbita della Terra.

Attualmente la Terra vive un periodo interglaciale, che dovrebbe terminare entro 20.000 anni. Anche se il tasso di anidride carbonica nell'atmosfera dovesse aumentare in modo esponenziale, questo potrebbe solo ritardare ma non bloccare l'avvio del prossimo periodo di glaciazione, che potrebbe partire con un ritardo di soli altri 5-10.000 anni.

Dunque il riscaldamento globale su base antropica, che tanto preoccupa il mondo in questa fase, nel lungo termine diverrebbe solo un episodio modesto ed insignificante.
Da notare che l'accelerazione secolare della Luna rallenta la velocità di rotazione della Terra e aumenta la distanza Terra-Luna.

La velocità di rotazione potrebbe essere frenata anche da un aumento o da una riduzione importanti dei ghiacci polari, oltre ad altre cause endogene. Il giorno nell'ipotesi più estrema potrebbe aumentare anche di un'ora al giorno entro 200 milioni di anni.  

Se l'inclinazione dell'asse terrestre dovesse cambiare e raggiungere valori superiori ai 50°, l'equatore finirà gradualmente per ricevere meno radiazione dal Sole rispetto ai poli, con drammatici cambiamenti climatici.

Il Sole genera energia grazie alla fusione termonucleare dell'idrogeno in elio; questo si verifica nel nucleo della stella secondo il processo di reazione a catena protone-protone. Poiché non vi è convezione nel nucleo solare, la fusione ha come risultato un'accumulazione costante di elio. La temperatura nel nucleo del Sole è troppo bassa per la fusione nucleare degli atomi di elio, che non generano così energia.

Le scorte attuali di idrogeno sul sole sono pari al 50%. La perdita di idrogeno è stata compensata dal sole con un aumento della temperatura del suo nucleo del Sole è gradualmente cresciuta attraverso un aumento della pressione. 

Di conseguenza fra tre miliardi di anni ci si aspetta che il Sole sia del 33% più luminoso. Il combustibile ad idrogeno nel nucleo si esaurirà fra circa 4,5 miliardi di anni, quando il Sole risulterà del 67% più luminoso di oggi. Successivamente l'aumento di luminosità raggiungerà il 121% del valore attuale e questo segnerà la fine della vita della sequenza principale del Sole, dopo di che esso evolverà in una gigante rossa.
 
La temperatura globale della Terra a quel punto aumenterà a dismisura. Una volta che la luminosità solare sarà del 10% in più del suo valore attuale, la temperatura media della superficie globale raggiungerà i 47 °C.

L'atmosfera diventerà una serra umida portando all'evaporazione degli oceani. A questo punto, i modelli dell'ambiente futuro della Terra dimostrano che la stratosfera conterrebbe livelli crescenti di acqua.

Queste molecole di acqua saranno spezzate mediante fotolisi dalla radiazione ultravioletta solare, consentendo all'idrogeno di fuggire dall'atmosfera. Il risultato netto sarà una perdita dell'acqua di mare del mondo tra circa 1,1 miliardi di anni dal presente.

Meglio non andare oltre... 

 


Autore : Alessio Grosso

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