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La dinamica del peggioramento fra domenica e lunedì

La depressione d'ISlanda tornerà a "ruggire" sull'Europa occidentale, favorendo l'afflusso di venti umidi e miti sulle nostre regioni per molti giorni.

In primo piano - 28 Novembre 2003, ore 11.33

Dopo una breve pausa soleggiata che si farà avanti nella giornata di sabato, a causa dell’espansione di un cuneo di alta pressione verso le nostre regioni, il tempo tenderà nuovamente a peggiorare nella giornata di domenica, a partire da ovest. Ma quali saranno le cause del peggioramento? Stavolta sarà una irruzione di aria fredda diretta dal Canada verso l’atlantico centrale a decidere il destino del tempo sulle nostre regioni; infatti questa discesa di aria artica, ben alimentata da una forte corrente a getto polare alle alte quote, tornerà a rinforzare la depressione d’Islanda, che inizierà ad espandersi in tutte le direzioni. In questo modo aggancerà una massa di aria gelida sulla Groenlandia nella giornata di domenica, spingendola verso sud e portandola rapidamente a sommarsi (solamente nei bassi strati, al di sotto dei 3 km di quota) alla massa d’aria artica che nel frattempo affluirà dal Canada; la somma delle due discese fredde provocherà la rapida formazione di una depressione fra Golfo di Biscaglia e coste portoghesi, che già nel pomeriggio di domenica inizierà a sospingere venti caldi ed umidi di Libeccio verso l’Italia. Inizierà quindi a piovere al nord-ovest, sulla Sardegna e la Toscana. Con il passare delle ore l’approfondimento del centro di bassa pressione appena descritto, porterà alla graduale rotazione del vento da Libeccio caldo a Scirocco, favorendo le prime piogge persistenti a ridosso di tutti i rilievi del nord nella giornata di lunedì; su Toscana e Sardegna l’instabilità si farà invece sempre meno intensa, pertanto su queste zone le precipitazioni potrebbero divenire gradualmente sempre più deboli, ad eccezione dei rilievi esposti al vento, dove continuerà a piovere moderatamente. Nei giorni successivi l’anticiclone presente sull’Europa orientale non permetterà il naturale spostamento verso est del ciclone atlantico, favorendo la persistenza dello Scirocco sulla nostra Penisola, portando perciò a precipitazioni persistenti su Appennino settentrionale e Prealpi per giorni e giorni. L'unica variante a questa situazione potrebbe riguardare una temporanea ondulazione del fronte freddo artico, che per qualche ora nella gironata di martedì potrebbe attraversare Valle d'Aosta e Piemonte, portando ad una attenuazione dello Stau per qualche ora; tutavia nella giornata di mercoledì è prevista una ripresa dello Scirocco. Data l’evidente delicatezza della situazione meteorologica prevista, anche per i risvolti idrogeologici che potrebbe comportare, nelle prossime ore e nei prossimi giorni non mancheremo di aggiornarvi a proposito di questo peggioramento.

Autore : Lorenzo Catania

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