Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

La depressione del 1929: la chiave per saperne di più sulle emissioni di CO2

Curva di Keeling, icona ambientale del secolo? Andiamoci piano. Vediamo di scoprire perchè.

In primo piano - 9 Giugno 2007, ore 09.34

Stati Uniti. 1929. La crisi di Wall Street. Fu il periodo della grande depressione con un crollo della produzione di Co2 di origine antropica industriale da 1,7 milioni a 0,87 milioni di tonnellate. Stiamo parlando di un calo considerevole, pari al 30% dell'attività inquinante. A ridosso del 1940 il nostro contributo riprese a salire sino a 0,90 milardi di tonnellate. Solo nel 1950 si tornò a valori simili a quelli del 1928. Un calo del trenta per cento è un valore enorme, si tratta di una diminuzione molto più netta di quanto si aspetterebbe l'ONU o l'IPCC. Un calo di questo genere però presuppone milioni di disoccupati, di fabbriche e uffici chiusi, tempi di recessione, carestia, un regresso teconologico spaventoso. La crisi del decennio 30-40 ebbe dunque un solo merito: far respirare meglio il mondo e non incentivare il rialzo della temperatura globale. Detto così sembra tutto facile, in realtà la concentrazione di CO2 naturale non diminuì affatto, ma crebbe. Ecco i dati, vedere per credere: Nel 1928: 306 ppm. Nel 1929: 306 ppm. Nel 1930: 307 ppm Nel 1931: 308 ppm. Nel 1932: 308 ppm. Da allora siamo saliti sino a 380 parti per milione. Ed eccoci a Mauna Loa, a Mr Keeling e alla bandiera dell'ambientalismo. Alle Hawaii infatti, nel 1958 iniziano tutte le rilevazioni sulla concentrazione di anidride. Una serie storica definita fondamentale ed importantissima per la posizione dell'osservatorio, una zona particolarmente favorevole per la raccolta dei dati per effetto del suo isolamento da fonti di disturbo, quali la vegetazione o le attività umane. Le misurazioni portano all’elaborazione di una curva di crescita dell’anidride carbonica, la famosa curva di Keeling, dove si osserva il passaggio da 310 ppm alle 375-380 attuali. La presenza dell’anidride carbonica in atmosfera, quindi, aumenterebbe con un tasso dello 0.3 per cento l’anno. La crescita inarrestabile verso l'alto della curva di Mr Keeling sveglio la WMO, e nel 1990 nacque l’Intergovernamental Panel on Climate Change (IPCC), che diede la sua prima valutazione scientifica sul cambiamento climatico concludendo che l’aumento delle concentrazioni atmosferiche dei gas serra causato dalle attività umane porta ad un riscaldamento della superficie terrestre. A sollevare dubbi sulla curva di Keeling ci ha pensato il professor Martin Hertzberg meteorologo per la US Navy; un laureato a Stanford, mica l'ultimo arrivato; ha passato la vita a misurare le particelle sub-microscopiche nell'atmosfera. Hertzberg non nega la crescita del 20% di CO2 nell'ultimo secolo ma si domanda se è il CO2 a 380 ppm per milione a trattenere oltre il 90 per cento della radiazione solare assorbita nell'atmosfera. Lui sposta l'attenzione sul vapore acqueo, un assorbitore di calore potente, almeno quanto la CO2 con concentrazioni equivalenti a 20 mila parti per milione (ppm). Ecco perchè molti scienziati parlano tanto di ciclo naturale legato all'acqua, trascurata quasi totalmente dall'IPCC. Molti milioni di anni fa la concentrazione di anidride risultò notevolmente superiore a quella di oggi. Negli oceani, intrappolato in forma di carbonati, giace una quantità di CO2 almeno cento volte superiore a quello atmosferico. Stiamo uscendo dalla piccola era glaciale, (forse pochi se ne sono accorti), la temperatura aumenta, gli oceani si riscaldano ed emettono gas serra, sarebbe dunque il riscaldamento degli oceani a provocare l'aumento del CO2 nell'atmosfera, non il contrario, secondo la tesa del professore Hertzberg. Nuovi studi mostrano che negli scorsi milioni di anni è stato l'aumento della temperatura a provocare l'aumento della CO2 nell'aria e non il contrario e tutto questo anche con ritardi vistosi, nell'ordine medio di circa 1000 anni. In altre parole, come ho scritto molte volte su MeteoLive, si sarebbero confuse le cause con gli effetti. L'ambientalismo malthusiano, che vede l'uomo come cancro del pianeta, avrebbe insomma perso pezzi e ora teme la pubblicazione di nuovi dati scentifici che mettano in dubbio le sue conclusioni solo apparentemente apodittiche.

Autore : Ricerca di Maurizio Blondet, adattamento di Alessio Grosso per MeteoLive.it

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 15.32: A1 Milano-Bologna

problema rallentamento sdrucciolevole

Traffico rallentato causa ripristino urgente fondo stradale nel tratto compreso tra Terre di Canoss..…

h 15.25: A9 Lainate-Chiasso

coda

Code per 1 km nel tratto compreso tra Svincolo Di Como Nord (Km. 41,3) e Chiasso-Dogana Di Brogeda..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum