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La danza delle nuvole nei cieli italiani, dove potrebbe tornare utile l'ombrello?

Un impulso instabile collegato ad una perturbazione in fase di dissolvimento determinerà una fervente attività cumuliforme che interesserà prevalentemente i rilievi lungo tutta la Penisola

In primo piano - 24 Aprile 2008, ore 09.56

La coda di un fronte occluso collegato ad una struttura depressionaria centrata su nord Atlantico ha raggiunto in nottata le nostre regioni settentrionali trasferendo anche un po' d'aria fresca in quota determinando un aumento irregolare della nuvolosità e dell'instabilità ad iniziare dai settori alpini. Qualche rovescio si è già verificato tra Piemonte e Lombardia. Nel corso del pomeriggio di giovedì il riscaldamento solare, sommato all'azione di disturbo indotta dal transito del suddetto corpo nuvoloso, favorirà l'instabilizzazione della colonna d'aria sopra le nostre teste con il risultato concreto di una attiva formazione nuvolosa prevalentemente cumuliforme. L'aria più fresca che scorre in quota dai quadranti nord-occidentali, si proietterà e si incanalerà al di sopra dei rilievi alpini e appenninici aggiungendosi agli ingredienti atmosferici descritti innescando la costruzione di alcune isolate cellule temporalesche. Come sempre accade in queste situazioni la collocazione esatta delle medesime risulta di difficile interpretazione, tuttavia possiamo circoscrivere senz'altro il fenomeno al basso Piemonte, all'Appennino Ligure e Tosco-Emiliano in mattinata, in seguito sulle zone pedemontane del Canavese, dell'alto novarese, settori prealpini orobici, zone pedemontane del Veneto settori meridionale del Trentino e infine su rilievi toscani, laziali, campani e lucani nel corso del pomeriggio. Non sono previsti in ogni caso fenomeni di partricolare intensità anche se localmente si potranno avere rovesci e qualche isolata grandinata, specie sull'Appennino centro-meridionale. In serata i fenomeni tenderanno ad attenuarsi ad iniziare dal nord per l'ingresso anche in pianura dei venti settentrionali che apporteranno aria progressivamente più asciutta.

Autore : Luca Angelini

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