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La colata fredda di fine novembre al setaccio: cause, evoluzione, conseguenze sul tempo di casa nostra

Improvvisa sortita del freddo nell'ultima decade di novembre. Temperature in calo anche di 6-8 gradi. Ecco dove potrebbe arrivare la prima neve della stagione.

In primo piano - 19 Novembre 2010, ore 09.12

La manovra che ci porterà l'inverno in casa sarà imponente e prenderà le mosse da una improvvisa sbandata della Corrente a Getto in uscita dal continente nord-americano. Il fiume di vento d'alta quota, giunto nel bel mezzo dell'oceano, intraprenderà una brusca sterzata verso nord, portando verso la Groenlandia il suo carico di calore subtropicale.

Oltrepassato il Circolo Polare Artico però, i giochi della vorticità legati alla rotazione terrestre daranno luogo ad una manovra boomerang, con l'aria gelida che verrà scansata violentemente e costretta a prendere la via delle medie latitudini. Fin qui nessun problema, quasi tutti gli scenari elaborati dai nostri modelli di riferimento confermano la manovra chiave. Ma i problemi devono ancora arrivare e si trovano tutti sul lato freddo dell'onda.

Il blocco di aria fredda, come una palla da bowling lanciata senza controllo, si porterà sull'Europa generando lo scompiglio tra le masse d'aria miti e umide che da tempo vi stazionano. In più, una volta raggiunto l'asse delle nostre latitudini, ecco ergersi improvvise al suo cospetto catene montuose come Alpi e Pirenei. Quale traiettoria prenderà allora la nostra massa d'aria fredda?

Prima di tutto, come vedete, l'aria da gelida è già diventata fredda, ossia ha perso per strada a causa dell'attrito parte del suo potenziale. In seconda istanza pare che la traiettoria più votata sia quella lungo la direttrice Scandinavia-Balcani.

Attenzione però. Il blocco depressionario principale se la dovrà vedere con una precedente saccatura, figlia della vecchia gestione autunnale, ancora intenta ad occuparsi del Mediterraneo centrale. Questa figura sembra sia la chiave di volta per comprendere ancor prima dei modelli stessi la traiettoria più probabile del blocco freddo.

Sembra infatti probabile che la vecchia depressione mediterranea possa fungere da esca per il blocco artico inducendolo a deviare verso ovest fino a impattare in modo diretto l'arco alpino. A questo punto, proprio sul più bello, gli scenari modellistici si perdono in diverse soluzioni che hanno necessitato di una ulteriore analisi e scrematura.

Da qui la conclusione più probabile che può essere riassunta come segue: tra il 24 e il 30 novembre arriva il freddo al nord e in parte anche al centro. Maggiormente interessato il settentrione e le regioni adriatiche fino ad Abruzzo-Molise. Qualche spruzzata di neve potrà essere messa in conto al nord tra il 25 e il 26, in particolare sul nord-est, sul Piemonte fino a quote collinari, occasionalmente al piano. Prime spruzzate possibili anche sulle colline dell'entroterra toscano. Il tutto a causa di una parte della massa d'aria che si infilerà ad armi pari attraverso la porta della Bora, ma infilandosi anche da quella del Rodano. 

Quest'ultimo trafilamento costruirà un minimo secondario temporaneo sul golfo Ligure, minimo che poi traslerà in modo piuttosto sollecito verso l'Adriatico centrale per poi perdersi oltremare. Il tutto si risolverà quindi al nord abbastanza rapidamente per il subentro di aria più asciutta

L'evoluzione verso meridione dell'intera saccatura darà luogo a venti di Bora lungo l'Adriatico, con qualche nevicata da sbarramento possibile fin verso quote basse, specie sulle Marche. Il target dovrebbe essere compreso tra il 26 e il 28. Sul resto d'Italia, il calo delle temperature si farà comunque sentire, ma la fenomenologia associata potrà risultare complessivamene poco significativa. Le ultime ad essere raggiunte dal ricambio d'aria le Isole Maggiori. Quando la manovra sarà completata, un secondo minimo potrà strutturarsi sul basso Tirreno risucchiando aria più mite e determinando un nuovo peggioramento al centro-sud, ma questa volta di tipo piovoso anche a quote più elevate.

La situazione descritta, frutto di una complessa analisi numerica comparata, potrà elargire ulteriori pulsazioni con altrettanti risvolti interessanti, al momento ancora in fase di elaborazione e vaglio da parte della redazione. Per questo vi consigliamo di rimanere aggiornati su queste pagine. A breve verranno forniti ulteriori aggiornamenti e ragguagli.


Autore : Luca Angelini

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