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La cementificazione dei torrenti? Un grosso ERRORE!

Troppe volte in passato si sono fatti errori di questo tipo, cementificando anche lunghi tratti fluviali con conseguenze deleterie in caso di piogge intense.

In primo piano - 3 Febbraio 2014, ore 15.10

Le piogge intense e persistenti che periodicamente cadono sul nostro Paese mettono spesso a nudo molti problemi derivanti da una politica del territorio sbagliata.

La tormentata orografia italiana, che presenta versanti ripidi e scoscesi, complica ancora di più la situazione. A creare maggiore disagio sono le piogge intense, quelle che non possono essere totalmente assorbite dal terreno.

Se una superficie scoscesa, anche boscosa, è colpita da una pioggia rovinosa, il suolo tende a saturarsi d’acqua in tempi anche abbastanza brevi. Quando il suddetto suolo risulta saturo, tutta l’acqua che cade dal cielo non può più essere assorbita e finisce irrimediabilmente per scorrere a valle.

A questo punto, il problema si sposta nell’alveo fluviale sottostante, che si ritrova a dover sopportare tutti i reflussi dell’acqua in discesa dai versanti.

Il diagramma di una piena di un fiume è relativamente semplice. Si inizia con la fase di concentrazione, che si origina in seguito all’arrivo in valle dell’acqua proveniente dai pendii. Segue il colmo della piena, ovvero il momento in cui l’acqua nel fiume raggiunge la massima altezza. A seguire abbiamo la fase di stanca, quando l’altezza delle acque comincia a scendere e si ritorna gradualmente alla normalità.

Le piene dei fiumi possono essere più o meno intense a seconda della quantità di acqua che affluisce dai versanti soprastanti, che è in stretto rapporto con la pioggia caduta. Se l’alveo del fiume non risulta cementificato, l’onda di piena sarà ostacolata dalle rocce presenti sul greto del torrente e la sua velocità verrà ridotta. In questo modo la potenza di spinta che la corrente d’acqua avrà nel suo percorso verso valle sarà a livelli normali.

Viceversa, se l’alveo del fiume risulta cementificato, il tutto verrà velocizzato. Anche le tre fasi che costituiscono la piena di un fiume sopra descritte verranno di molto ravvicinate nel tempo. Di conseguenza la potenza di spinta dell’acqua verso valle risulterà raddoppiata, con conseguenti grossi problemi in caso di vicinanza ad un centro abitato.

L’onda di piena, non trovando ostacoli di alcun genere, si riversa a valle con velocità estremamente alta risultando molto pericolosa. L’alveo del fiume, in questi casi, si comporta come un “canale di gronda” nei confronti dell’acqua in discesa dai versanti.

Perché alcuni torrenti sono stati cementificati? Perché si riteneva che il cemento eliminasse tutti gli ostacoli presenti nel letto, potenzialmente pericolosi in quanto probabili intoppi ai reflussi dell'acqua verso valle...non si pensava che così facendo ci si poneva davanti un problema ancora più grave!


Autore : Paolo Bonino

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