Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

La catastrofe di BHOPAL

Per non dimenticare...

In primo piano - 30 Marzo 2007, ore 10.20

"Eugenio ha il cancro, il fratello del Piero ha la leucemia. Mi ha chiamato Umberto, dice che lo zio ha un sarcoma, il fratellino di Vittorio, 6 anni ha un tumore al cervello...." rimaniamo sempre più sconvolti da queste notizie, che si moltiplicano, che ci fanno paura: il tumore, la nuova peste che ci fa vivere nel terrore...il carrozzone andrà pure avanti da sè, con le regine, i suoi fanti e i suoi re ma non vogliamo scendere là sotto in doppio petto blu e nemmeno ridere per scaramanzia per allontanare il pensiero dalla morte. Sentiamo di poter far qualcosa, sensibilizzare, informare; in questo modo ci sentiamo più tranquilli con la nostra coscienza. In fondo non importa che piova, ci sia il sole, nevichi o faccia più o meno freddo, qui è importante vivere, il più dignitosamente possibile e smascherare le minacce che incombono sulle nostre teste. Oggi ci facciamo un altro nodo al fazzoletto, per capire, riflettere, aprire gli occhi. Perchè non si muore solo di cancro... Oggi infatti parliamo di Bhopal, la Baghdad dell'India. Il 3 dicembre del 1984 a Bhopal c'è stato un tremendo olocausto di innocenti: oltre 16.000, oltre sedicimila, ripeto oltre 16.000 si sono addormentate per sempre, molti di loro stavano ancora danzando alla festa dei matrimoni, unioni mai consumate... Uno stabilimento chimico a Bhopal, l'Union Carbide, produceva il Sevin, il sostituto del tossico DDT; un prodotto assolutamente innocuo per l'uomo ma che nel processo di produzione necessitava dell'uso di sotanze molto pericolose, tra cui l'isocianato di metile, altamente infiammabile che reagisce con acqua, ferro, rame, stagno dando origine alla monometilamina, dalla cui degradazione chimica scaturisce cianuro di idrogeno che ha conseguenze MORTALI sull'uomo. C'erano dunque regole ferree per il suo utilizzo che non furono mai rispettate. I risulati della produzione furono pessimi e costellati da molti incidenti; si decise un primo taglio di personale specializzato, quello che richiedeva il maggior esborso di danaro per l'azienda. Con la direzione affidata a semplici operai, con la scelta di materiali sempre più scadenti, la tragedia sembrava ormai questione di tempo. E così fu: nella notte del 3 dicembre, infiltrazioni d'acqua reagirono con l'isocianato, due geyser si levarono al cielo sfondando il tetto del serbatoio; il vento diffuse il veleno verso la città...un veleno dalla tossicità altissima e caddero a terra morti quasi sul colpo uccelli, cani, gatti, bambini, malati, gli altri accusarono una sete d'aria tremenda, soffocarono gradualmente, urlando disperati e morirono dopo un'atroce agonia. Quando il gas si fece meno concentrato accadde qualcosa di ancora più sadico: non ci furono più morti ma divennero ciechi in centinaia senza contare i danni gravissimi subiti ai polmoni e la sordità. Questa è la tragedia di Bhopal, uno delle tante storie drammatiche capitate qui, sul nostro inquieto Pianeta...

Autore : Alessio Grosso

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 08.00: SS191 Di Pietraperzia

blocco frana

Tratto chiuso causa frana nel tratto compreso tra Incrocio Barrafranca (Km. 30,8) e Incrocio Mazzar..…

h 07.48: A14 Ramo Casalecchio

incidente

Incidente nel tratto compreso tra Allacciamento A14 Bologna-Taranto (Km. 5) e Bologna Casalecchio (..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum