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La brina di superficie e i cirri

Un'insidia da non sottovalutare nel rischio valanghe.

In primo piano - 16 Novembre 2009, ore 12.41

La brina di superficie viene considerata l'equivalente della rugiada: essa forma strati di neve molto fragili e sottili, spesso determinanti per la formazione di valanghe. La brina di superficie si forma nelle notti fredde e serene, con condizioni di aria calma o quasi calma. Se il moto dell'aria è troppo rapido, la turbolenza crea un'eccessivo rimescolamento e la brina si formerà con maggiore difficoltà. E' stato inoltre osservato che anche una modesta presenza di nubi, ad esempio cirri, può interferire con il fenomeno di raffreddamento per irraggiamento e ostacolare la formazione della brina. Un'altra situazione comune relativa alla formazione di brina si ha quando nuvole surraffreddate presenti a livello del terreno, lasciano il posto a cielo sereno. Questo assicura un forte raffreddamento sulla superficie. E' anche stato notato che la formazione della brina di superficie viene inibita od ostacolata nelle zone concave della superficie del manto nevoso. La brina si superficie sepolta da nuove nevicate è particolarmente incline a creare rotture che si propagano e, anche su pendii non ripidi, la possibilità di provocare slavine con questo tipo di insidia sotto i piedi è piuttosto elevata.

Autore : Redazione MeteoLive®

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