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L'ultimo vero freddo invernale? Forse da domenica sera, con fiocchi in Adriatico

L'ultima irruzione di aria fredda di stampo invernale potrebbe raggiungerci da domenica, ma la traiettoria della massa gelida potrebbe essere influenzata e deviata verso est da un nuovo rinforzo della corrente a getto.

In primo piano - 28 Febbraio 2011, ore 14.57

Se una nuova accelerata del vortice polare e nella fattispecie della corrente a getto nel nord Europa non dovesse intervenire, deviando tutto verso i Balcani e il Mar Nero, allora è probabile che un ultimo malloppo di aria gelida ci raggiunga dall'artico alla fine del primo week-end di marzo.

Ci raggiungerebbe in parte da nord (in quota) e in parte da est (nei bassi strati) portando per 3-4 giorni temperature ampiamente sotto la media un po' ovunque e risvolti nevosi ancora una volta per le regioni del medio-basso Adriatico e al sud, a conferma che il banale ma classico disegno barico prospettato in autunno, quando si prospettava un inverno con Nina, si è puntualmente materializzato.

Con episodi di forte Nina infatti, come quello che va comunque concludendosi, l'inverno in Europa è caratterizzato da condizioni mediamente più fredde del normale ma con fenomeni nevosi che si concentrano soprattutto al centro-sud e lungo il versante adriatico. 

Fortunatamente non è mancata qualche eccezione a questo quadro barico così rigido, ma alla fine vediamo che i conti complessivamente tornano.

La deviazione verso levante della colata fredda, quella che i tedeschi chiamano "umleitung", è ancora comunque ampiamente probabile, visto che l'indice AO è dato in nuova risalita, dopo il calo riscontrato proprio in questi giorni. Questo alza notevolmente le quotazioni dell'anticiclone. La spanciata chiuderebbe insomma i conti con la stagione classica, ma altre frenate del getto ci traghetteranno poi verso l'altrettanto classica dinamicità primaverile, fatta anche di sbalzi termici e di temporali.

Dunque riassumiamo la possibile evoluzione:
tra il 7 ed il 10 marzo: probabilità dell'ondata di freddo sull'Italia: 55%.
Se avvenisse:
conseguenze nevose per il nord: 10%
versanti centrali tirrenici: 10%
medio-Adriatico-sud: 60%
nessuna conseguenza tranne il freddo: 20%

tra il 10 ed il 15 marzo:
anticiclone e tempo stabile per tutto il periodo: 60%
nuovo affondo perturbato più occidentale e tempo spesso piovoso: 30%
altre ipotesi: 10%


Autore : Alessio Grosso

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