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L'ultima settimana di febbraio ancora sotto mira dell'instabilità

Diamo uno sguardo alla linea di tendenza prevista dal modello americano GFS, relativa all'ultima parte di febbraio. Quali saranno i protagonisti della scena atmosferica europea?

In primo piano - 17 Febbraio 2015, ore 18.00

Nei prossimi giorni l'alta pressione tenterà in parte di ricucire lo "strappo" atmosferico generatosi circa una settimana fa e responsabile di nuove, intense nevicate sui rilievi delle regioni settentrionali. Non sono mancate intense manifestazioni di instabilità, con rovesci e temporali anche sulle regioni centrali e meridionali dello stivale, in questo caso associate a temperature leggermente più alte. Già in queste ore l'anticiclone fa piazza pulita delle nubi e delle precipitazioni a cominciare dalle regioni settentrionali, l'esaurimento della vecchia circolazione depressionaria farà ben presto guarire anche il tempo sul basso Mediterraneo.

Nuova fase di instabilità entro il prossimo weekend?


Quello che ad oggi pare abbastanza sicuro, sarà un nuovo abbassamento delle altezze geopotenziali sull'Europa centrale, il Mediterraneo centrale e l'Italia entro il fine settimana sabato 21, domenica 22 febbraio. La corrente a getto tenderà a rallentare, consentendo la creazione di un'ondulazione estesa sin verso le medie latitudini dell'Europa. Ne conseguirà un probabile peggioramento delle condizioni atmosferiche previsto sull'Italia entro il fine settimana, sul quale però rimangono ancora grossi dubbi in merito all'effettiva portata della fenomenologia e la sua relativa collocazione sul territorio italiano.

Una depressione sull'alto mediterraneo esporrebbe infatti le regioni centrali e settentrionali all'arrivo di nubi e precipitazioni, con un ritorno della NEVE sino a quote basse sulle Alpi e l'Appennino settentrionale. Un precoce sprofondamento della depressione verso il basso Mediterraneo potrebbe invece esporre le regioni di Mezzogiorno all'intervento dei sistemi nuvolosi più organizzati, sovente associati a precipitazioni.

Lungo termine.

Volgendo lo sguardo agli ultimi giorni di febbraio, i protagonisti della scena atmosferica europea sembrerebbero restare quelli di adesso; da un lato avremo una costante e sostenuta attività ciclonica sull'oceano Atlantico settentrionale, intense depressioni extratropicali derivate da un anomalo ricompattamento del Vortice Polare Troposferico oramai fuori tempo massimo. Dall'altro la controfigura, speculare e dall'effetto opposto, rappresentata dall'alta pressione oceanica perennemente sbilanciata verso i settori occidentali europei.

Di tanto in tanto qualche "strappo" alla corrente a getto, favorirebbe la genesi di alcune condizioni instabili/perturbate alle medie latitudini e sul Mediterraneo, dalla prognosi e dalla guarigione generalmente veloci.


Autore : William Demasi

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